Metropolitana, la maledizione dei guasti

metro_chiusaFuori servizio fino a mercoledì sei fermate della linea B. Rabbia tra i romani anche per il rincaro dei biglietti

ROMA – Sono mesi ‘neri’ per la metro della capitale su cui sembra aleggiare una sorta di maledizione. Ancora un altro stop oggi, questa volta a causa della rottura di una tubatura dell’acqua, che si va ad aggiungere ad altri collezionati da settembre per motivi diversi: da black out a nubifragi.

Binari allagati, stazioni chiuse e linea B paralizzata per quasi tutto il pomeriggio. A causare il blocco una grande tubatura idrica sotto piazza Bologna che, per motivi ancora sconosciuti, avrebbe incominciato a perdere acqua riversata poi nei tunnel della metro. Porte chiuse per più di dieci stazioni metro: da San Paolo a Monti Tiburtini. Un bilancio poi migliorato visto che si è riusciti a ‘restringere’ la tratta chiusa, arrivando a sei stazioni: da Castro Pretorio a Monti Tiburtini. Fermate che resteranno chiuse anche per tutta la giornata di oggi visto la gravità dei danni causati dall’allagamento. La riapertura è prevista per mercoledì.

“Non è possibile, non è passato neanche un mese che ci risiamo: un’altra volta bloccati. E poi vogliono anche aumentare il biglietto…ma per favore! Ora basta!”. Tra romani, studenti, lavoratori e turisti serpeggia un mix tra rabbia e incredulità. Ad aspettare tutti quelli che oggi volevano prendere la metro B sono stati, in molte stazioni, solo dei cancelli chiusi. In tanti sono arrivati sotto la grande ‘M’ illuminata di rosso e si sono fermati, qualcuno ha sceso i primi gradini non accorgendosi delle grate tirate giù, ma tutti nel momento di girare i tacchi si sono lamentati: “Ma come allagata? – dice stupito un anziano a piazza Bologna – Ma se oggi non ha neanche piovuto. E’ incredibile ogni giorno ne esce una nuova. Questa metro ormai non è più affidabile”.

“C’é un casino enorme – sbotta un ragazzo appena uscito da un bus-navetta – Lì dentro non si riusciva a stare. Ne dovrebbero mettere di più di autobus. Eravamo così vicini che manco riuscivamo a respirare”. E alla notizia che la metro non funzionerà neanche domani sono tante le persone che si sono ‘disperate’: “E ora come farò? Già ci metto una vita a tornare a casa dall’ufficio – ha raccontato un romano – domani sarà un’odissea. Mi sa tanto che sarò costretto a prendere la macchina”.

“Sicuramente arriverò in ritardo domattina – ha detto nervosamente una donna – Oltre i disagi mi toccherà anche la ramanzina dal capo!”. Dalla parte dei passeggeri Cittadinanza Attiva che non ha fatto sconti: “L’ennesima interruzione è vergognosa – ha detto il segretario regionale Giuseppe Scaramuzza – Intanto si annuncia l’aumento del biglietto Atac ad 1,50 euro. E’ inaccettabile finché la qualità del servizio è questa”.

Il Partito democratico punta invece il dito contro il sindaco Alemanno: “E’ questa la Roma che Alemanno vuole candidare alle Olimpiadi?” ha tuonato il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo mentre per il consigliere capitolino Paolo Masini questa giunta “non ha fatto nulla per la manutenzione della metro a causa dello scandalo Parentopoli che ha scassato le casse di tutte le aziende municipalizzate romane a partire dall’Atac”.
E il Pdl ha bollato come “inopportuna e immotivata” la polemica dei democratici: “Dopo anni di immobilismo palesato alla guida della città – ha detto il consigliere Giovanni Quarzo -, oggi l’opposizione arriva addirittura a strumentalizzare un episodio del tutto imponderabile, al di fuori della portata e responsabilità dell’amministrazione capitolina. Ma con la sinistra siamo alle solite”.

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