Multe e canoni, da oggi il pagamento si fa al bancomat

bancomatPresso gli oltre mille sportelli del gruppo Unicredit al costo di 1,30 euro si possono pagare tributi e canoni

ROMA – Da oggi, i cittadini di Roma possono pagare con carta bancomat, attraverso gli sportelli automatici ATM, tributi, canoni, contravvenzioni e altri adempimenti pecuniari esigibili dall’Amministrazione capitolina, evitando le code agli sportelli degli uffici postali e bancari.

Una soluzione di pagamento self service sicura, comoda e veloce resa possibile grazie ad una convenzione tra il dipartimento Risorse Economiche di Roma Capitale e il gruppo UniCredit.

I 1.117 sportelli automatici dell’istituto di credito presenti su Roma e provincia, consentono al costo di 1,30 euro ad operazione, il pagamento di:

•    violazioni ICI per accertamenti di Aequa Roma
•    sanzioni amministrative (contravvenzioni)
•    COSAP (canone per occupazione suolo pubblico)
•    CIP (canone iniziative pubblicitarie)
•    contributi per servizi scolastici (mensa, asili nido, trasporti scuolabus, progetto ponte)
•    contributo di soggiorno
•    SCIA (pratiche di inizio attività produttiva o edilizia).

Il contribuente per poter accedere al pagamento su ATM deve solo essere in possesso di un bancomat qualsiasi e della lettera dell’amministrazione con cui esige il pagamento, individuato con un codice numerico. Nella schermata che si apre una volta inserito il bancomat, basta scegliere l’opzione “pagamenti” e, nell’apposito campo digitare il numero identificativo del pagamento. Naturalmente una volta identificato il pagamento sarà possibile effettuarlo come proprio o per conto di un’altra persona. Anche se si usa il proprio bancomat, in caso di pagamento per conto terzi, la ricevuta attesterà che il terzo, debitore, ha pagato.

Negli ultimi anni l’amministrazione ha sempre più puntato sulla semplificazione degli adempimenti del cittadino in particolare in materia di pagamenti: diversificando e ampliando l’offerta di punti, canali e mezzi di riscossione, da affiancare a quelli più tradizionali.

I servizi alternativi di pagamento sono: via web tramite il sito di Roma Capitale, previa identificazione come utente; con bancomat presso gli sportelli usati per il prelevamento di contanti e con Sisal presso i 1.500 tabaccai abilitati su Roma.
Queste nuove modalità di pagamento sono molto apprezzate dai cittadini perché si traducono in risparmio di tempo e di costi: si è passati dalle circa 12mila operazioni nel 2010, per complessive entrate nelle casse dell’amministrazione di 700mila euro, a oltre 35mila operazioni nel 2011, con pagamenti pari a 14milioni di euro.

Grazie ad un sistema che ha messo in rete l’amministrazione con i gestori dei diversi servizi alternativi di riscossione, si può sapere in tempo reale l’ammontare e le specifiche dei versamenti effettuati dai singoli cittadini.
La certezza del pagamento accelera le fasi di verifica eliminando disagi e costi per Amministrazione e cittadini rispetto al fenomeno delle “cartelle pazze”. Queste, infatti si verificano quando si dilatano i tempi tra il momento del pagamento e la fase di accertamento dello stesso.

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