10:44 | “Luogotenente” della prostituzione in manette

Una 22enne di origini rumene è stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto dagli uomini della Squadra Mobile, per il reato di reclutamento, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, anche minorile.  

La rumena faceva le veci del suo compagno, un latitante albanese rifugiatosi all’estero. Oltre a prostituirsi, amministrava in prima persona gli affari concentrati lungo la Salaria.

Ma era proprio sulla ragazza minorenne, costretta a vivere con la sua “aguzzina”, che si concentravano le attenzioni della luogotenente. Era la donna infatti, a gestire gli incontri della minore, incassando tutti i suoi guadagni giornalieri. 
Il prezzo delle prestazioni variava dai 30 ai 200 euro, in base al tipo di servizio.

Nell’ambito dell’attività di contrasto allo sfruttamento della prostituzione, gli investigatori scavando sulle logiche della suddivisione del territorio sono riusciti a risalire ad un cittadino rumeno che controllava un tratto della via Salaria.

Attraverso dei riscontri incrociati, gli uomini della Squadra Mobile sono riusciti ad verificare che sotto il falso nome del rumeno si celava un latitante albanese già ricercato per sfruttamento della prostituzione che continuava a gestire il giro della prostituzione grazie alla “luogotenente”.

Nell’abitazione della rumena, sottoposta a perquisizione, gli agenti hanno trovato nascosti in un calzino rosa circa 2000 euro in contanti.

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