11:05 | Il gioco illegale a Roma vale 1,5 miliardi di euro

Il gioco d’azzardo illegale a Roma genera un giro d’affari pari a 1,5 miliardi di euro. A sostenerlo è stato il Silp Cgil di Roma (Sindacato dei Lavoratori della Polizia) il quale afferma che si tratta di un fenomeno sviluppatosi parallelamente a quello del proliferare di sale da gioco, slot machine e videolotterie legali.

“A Roma ci sono quasi 300 sale giochi e oltre 5 mila slot machine”, ha spiegato Marco Miccoli, segretario del Pd capitolino. Le strutture si concentrano soprattutto nel centro o vicino alle grandi vie del commercio. “La Commissione Antimafia – ha proseguito Miccoli – ha lanciato l’allarme dicendo che nel proliferale di queste strutture a Roma può annidarsi il riciclaggio di denaro sporco e l’usura rivolta ai giocatori che si indebitano”.

Il giro d’affari in Italia del gioco d’azzardo illegale si aggira sui 10 miliardi: il segretario generale Silp Cgil di Roma, Gianni Ciotti, sostiene che il “il 15% di questa somma riguarda la Capitale e almeno sei degli ultimi omicidi che hanno riguardato la capitale sono riconducibili al gioco d’azzardo”.

Secondo Ciotti “a Roma non c’è bar di periferia che non abbia almeno quattro slot machine al suo interno. Secondo la legge, questi apparecchi dovrebbero restituire l’8% dei ricavi in vincite ai giocatori, il restante 13% viene diviso tra il gestore e i Monopoli di Stato.

L’illecito sta nel modificare le macchine per far sì che venga restituito in vincite solo il 50% degli incassi, con un’evasione totale delle tasse. “La malavita – conclude Ciotti – ricicla il denaro della droga comprando queste macchine da gioco e poi impone ai bar del quartiere le slot machine modificate e purtroppo gestisce anche il giro di usurai attorno alle persone che si indebitano a causa del gioco”.

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