Il Csm assolve giudice Iole Milanesi: era difesa da Pisapia

Csm_al_lavoroIl magistrato era accusato di omesso controllo dei termini di scadenza della carcerazione di un detenuto

ROMA – Il Csm ha prosciolto il giudice Iole Milanesi dall’accusa di aver omesso di controllare i termini di scadenza della carcerazione di un detenuto. Così, Palazzo dei Marescialli ha accolto la richiesta di non luogo a procedere avanzata sia dal procuratore generale della Cassazione, sia dal difensore, l’avvocato Giuliano Pisapia, attuale sindaco di Milano.

Alla Milanesi veniva contestato l’omesso controllo sulla scadenza della custodia cautelare di Abdel Nabi El Gammai, una “negligenza inescusabile” per l’accusa.  Il detenuto rispondeva di spaccio di 500 grammi di eroina e patteggiò l’8 luglio del 2006 2 anni e 4 mesi di reclusione oltre a 4 mila euro di multa con contestuale ordine provvisorio di liberazione per fine pena all’1 novembre 2008. Il 6 novembre il giudice rigettò l’istanza di scarcerazione. Ma la sezione disciplinare del Csm, assolvendo il magistrato, ha rilevato che al 17 aprile 2007 da tempo la Milanesi non era più in servizio alla sezione direttissime perchè assegnata ad una sezione civile.

“Nessuna omissione è configurabile a suo carico in ordine al controllo della scadenza termini – hanno stabilito i giudici della disciplinare del Consiglio Superiore – peraltro perfettamente annotata al momento della sentenza di patteggiamento. L’ingiustificato prolungamento della detenzione – hanno quindi concluso – si è verificato a causa di una lacuna del regolamento di organizzazione del giudizio direttissimo all’epoca in vigore”.

(Valentina Marsella)

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