La città riparte, nonostante le polemiche

Neve_romaRiaperti gli uffici pubblici. Domani toccherà alle scuole. Diversi i paesi rimasti isolati, soprattutto nel frusinate

ROMA – Il bollettino neve di ieri mattina è stato già rassicurante: “Roma funziona, ci prepariamo a riaprire tutto domani mattina”. E’ stato questo l’annuncio del sindaco Alemanno: “Oggi sono a Cesano, alla periferia nord di Roma, con la pala in mano”. Oggi hanno riaperto gli uffici, domani toccherà probabilmente anche alle scuole della Capitale. E’ ripreso regolarmente anche il servizio del trasporto pubblico dopo quasi tre giorni di “piano neve” che ha costretto a ridurre i mezzi in circolazione. Anche se l’emergenza continua, soprattutto in seguito all’allerta dei metereologi, secondo i quali dovrebbe riprendere a nevicare su tutto il Lazio tra venerdì e sabato prossimi.
La rete di superficie sta subendo ancora rallentamenti per il fondo stradale ghiacciato in particolare nelle zone Aurelia, Boccea, Selva Candida e Farnesina. Stamani sono regolarmente attive le due linee metropolitane, A e B, e tutta la rete tramviaria. In funzione anche le ferrovie regionali tranne, sulla Roma-Viterbo, l’ultimo tratto Civitacastellana-Viterbo.

Se però da un lato, la vita sembra tornare alla normalità, dall’altra non si placano le polemiche sulla gestione dell’emergenza neve a Roma. Mentre infatti continua lo scontro sempre più duro tra Alemanno e il capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, scoppia anche la bagarre tra il sindaco e il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri.

“Non sono stata male informata, la situazione è stata seguita momento per momento”. Così il ministro Cancellieri, intervistata da Tgcom 24, replica alle affermazioni del sindaco di Roma, secondo cui “il ministro degli interni ha fatto appelli alla popolazione solo sabato, due giorni in ritardo, quindi anche lei è stata male informata”. “Le istituzioni – ha aggiunto la Cancellieri – facciano il proprio dovere e poi, nelle sedi giuste, si difenderanno dalle accuse, ma polemiche così personalizzate vanno evitate: occorre lavorare in silenzio”.

“Non do giudizi sui sindaci, non ho titolo per ergermi a giudice, ho solo fatto un richiamo alla legge che prevede che il sindaco è il primo attore di Protezione civile”, ha sottolineato il ministro, ricordando che “da commissario prefettizio a Bologna ho fatto un piano antineve e non c’é stata alcuna criticità, ma Roma non è abituata a queste emergenze, la nevicata che c’è stata non è un evento normale”.

“La Protezione civile ha dato prova di essere efficacissima. Ora attraversa un momento di riflessione per motivi legati alla capacità di spesa, ma è un ottimo sistema”, ha aggiunto il ministro, comcludendo “che il Paese ha bisogno comunque di forti interventi di ammodernamento”.

Nel frattempo lo scontro tra Alemanno e Gabrielli si sposta in tv. “Contesto tutte le affermazioni del sindaco della capitale”, ha detto il capo della protezione civile nel corso della trasmissione ‘In mezz’ora’, di Lucia Annunziata, dopo che lo stesso Alemanno, intervenuto telefonicamente, era tornato a parlare di evento largamente sottovalutato.

“In termini di allerta e di capacità di intervento, la Protezione civile purtroppo in Italia non c’è più – attacca Alemanno-. E’ una realtà burocratica, fortemente indebolita, non più in grado di gestire direttamente le emergenze come faceva prima con Bertolaso. Scarica sulle spalle dei sindaci e dell’autorità locale l’intero peso degli interventi. La Protezione civile oggi si limita a passare gli allerta -conclude Alemanno- e spesso lo fa male, come nel nostro caso. Sarebbe il caso che tornasse a stare sotto al ministero dell’Interno, perché ci vuole una struttura ministeriale forte che la coordini realmente con le altre strutture”.

“I bollettini erano corretti – ha replicato secco il capo dipartimento Gabrielli – Contesto che l’indebolimento della Protezione civile si sia riverberato su quanto accaduto. La Protezione civile di Bertolaso si sarebbe comportata esattamente allo stesso modo”, spiega Gabrielli, rispondendo alle accuse dell’inquilino del Campidoglio.

Intanto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha annunciato che il Popolo della Libertà presenterà un atto parlamentare per verificare comportamenti e responsabilità della Protezione Civile nella gestione dell’emergenza maltempo, soprattutto a Roma.

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