Le dimissioni di Smedile dalla Commissione urbanistica

Francesco-Smedile_full“Inutile la mia presenza”, il commento. Dietro le dimissioni un probabile dissenso sugli ultmi provvedimenti

 

ROMA – “Gentilissimo Presidente, intendo con la presente nota comunicarLe le mie dimissioni quale membro di diritto della VIII Commissione Consiliare Permanente – Urbanistica. Di conseguenza non prenderò più parte alle sedute convocate a decorrere da lunedì 6 febbraio. Ritengo superfluo aggiungere ogni ulteriore precisazione e motivazione”.

Con questo laconico comunicato Francesco Smedile, consigliere Udc di Roma Capitale e presidente della Commissione riforme istituzionali, ha comunicato al presidente dell’Assemblea capitolina Pomarici e al presidente della stessa Commissione consiliare – Urbanistica Di Cosimo le sue dimissioni dalla commissione urbanistica.

Naturalmente la notizia ha fatto un gran rumore negli ambienti della capitale in uno dei settori più caldi e delicati dell’Amministrazione. Qualsiasi tentativo di bucare il muro delle motivazioni non è andato finora oltre il semplice dispositivo della decisione. “Considero inutile – commenta a margine Smedile – la mia presenza e partecipazione ai lavori della commissione urbanistica”.

Tuttavia dietro la scelta del consigliere Udc si intuisce un conclamato dissenso sulla linea di fondo assunta dalla Commissione e sugli ultimi provvedimenti approvati. L’indisponibilità di Smedile ad avallare con la propria partecipazione determinate decisioni in materia urbanistica è alla base del clamoroso gesto.

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