11:48 | Mettevano a segno rapine a vittime facoltose: incastrati dalle impronte e arrestati due romani

Sceglievano le loro vittime con grande cura nei locali più mondani della capitale. Ma in una delle ultime rapine non sono stati così attenti alle tracce e hanno lasciato le proprie impronte sullo sportello del malcapitato cui hanno rubato un rolex del valore di 10.000 euro, la borsetta della compagna e le chiavi del fuoristrada.

A incastrarli gli agenti del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica e del Commissariato Trevi Campo Marzio che sono riusciti a metter fine ad una serie di rapine commesse da due giovani romani già noti alle forze dell’ordine. Le indagini sono cominciate lo scorso 27 gennaio, dopo la rapina dopo cui gli investigatori sono riusciti a rilevare un’impronta lasciata inavvertitamente da uno dei rapinatori sullo sportello.

Individuata l’identità di O.M., 34 anni, con precedenti per droga, gli agenti hanno monitorato i suoi spostamenti, riuscendo così a risalire a T.M., 30 anni, romano, anche lui conosciuto per i suoi trascorsi.

I due sono stati pedinati alla volta del quartiere Prati, dove sono entrati in un noto bar di via Monte Zebio e, confondendosi tra i clienti, hanno passato in rassegna gli avventori prima di scegliere la loro vittima. Non sapendo di essere seguiti dagli agenti del Commissariato Trevi, diretto dal dr. Lorenzo Suraci, i due hanno atteso in macchina qualche minuto e poi hanno seguito un cliente uscito dal locale a bordo di una vettura di grossa cilindrata. Il colpo è così scattato secondo i piani. Fuori programma per i due complici invece, la presenza degli agenti con i quali è nato un inseguimento che si è concluso nei pressi del casello autostradale di Castelnuovo di Porto. Una volta fermati, i poliziotti hanno chiuso il cerchio investigativo trovando all’interno dell’auto un cappellino di lana uguale a quello descritto da una delle vittime in sede di denuncia.
Le successive perquisizioni presso le abitazioni dei due hanno consentito di rinvenire tre orologi marca Rolex, una pistola a tamburo caricata a salve senza tappo rosso, usata per minacciare le vittime, e varie chiavi di auto e motorini, tra le quali quella della Range Rover sulla quale erano state trovate le impronte. Terminate le indagini per i due è scattato il fermo di indiziati di delitto per rapina.

Potrebbero interessarti anche