Gas, rimane emergenza ma situazione in miglioramento

Gazprom

Ancora non operativi due rigassificatori. Da domani però stop ai tagli alle industre. Frenano i consumi

 

ROMA – Situazione ancora di emergenza, con i due rigassificatori che potranno essere riforniti solo dalla prossima settimana. Ma le misure assunte per ridurre i consumi di gas stanno dando i risultati attesi, tanto che da domani le aziende energivore che hanno contratti interrompibili potranno riprendere i normali consumi. Sono queste le principali evidenze emerse ieri sera al termine della riunione del comitato per il monitoraggio e l’emergenza gas e riportate da Staffetta Quotidiana, che ha valutato lo stato complessivo del sistema nazionale del gas e ha effettuato una proiezione dell’evoluzione del sistema nei prossimi giorni.

“L’avvio delle centrali a olio, gli ulteriori incrementi di import e la riduzione dei consumi attuata dai clienti convenzionati per il servizio di interrompibilità – si legge in un comunicato stampa del Mse – hanno dato un contributo significativo all’equilibrio del sistema. Perdura tuttavia la non operatività dei due terminali di rigassificazione che, si ritiene, potranno essere riforniti la prossima settimana. Da lunedì inoltre le temperature previste rientreranno nella media stagionale”. Inoltre il comitato ha ritenuto “di attenuare alcune misure intraprese a salvaguardia del sistema. In particolare, i clienti che hanno aderito al servizio di interrompibilità potranno riprendere i normali consumi a partire dalle ore 6 di venerdì”.

Le altre misure già adottate “restano per ora inalterate”: la massimizzazione delle importazioni e della produzione dalle centrali a olio in alternativa al gas (quest’ultima in vigore fino al 16 febbraio). Nel frattempo, i consumi giornalieri si sono ridotti e così i prelievi da stoccaggio.

Confermando quanto emergeva già ieri dai dati operativi, il preconsuntivo Snam pubblicato stamani evidenzia che l’Italia ha richiesto ieri 438,7 mln mc dopo i record di lunedì e martedì (460,9 e 465,9). Si sono ridotti anche i prelievi dagli stoccaggi a 143 mln mc (dopo i 169 e 173 di lunedì e martedì).

I minori consumi sono da imputare principalmete a una minore domanda domestica (261,6 contro i 284 di martedì e il record assoluto di 294,4 di lunedì). I consumi industriali si sono ridotti di qualcosa probabilmente per effetto dell’attivazione delle interruzioni remunerate (38 mln mc contro i 41 di martedì e i 46 di lunedì) mentre i prelievi del termoelettrico sono sostanzialmente in linea con quelli di lunedì a 103 mln mc nonostante l’accensione delle centrali a olio (va notato in ogni caso che, diversamente dalle interruzioni aglle industrie, gli impianti elettrici richiedono tempo per l’accensione).

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