Mauro Moretti confermato presidente delle ferrovie europee

Moretti_sliderL’ad di Ferrovie dello stato a capo del Cer dal 2009 è al suo terzo mandato. Tra gli prossimi obiettivi l’alta velocità

ROMA – Per la terza volta Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, è stato confermato, oggi a Bruxelles, presidente del Cer, la Comunità delle Ferrovie Europee (Community of European Railway and Infrastructure Companies).

È il primo presidente ad essere riconfermato per tre volte consecutive. I 73 delegati della Comunità delle Ferrovie europee lo hanno riconfermato all’unanimità. Il voto ha avuto luogo oggi nella capitale belga, dove il Cer ha sede e dove svolge la sua attività in un confronto costante e diretto con il Parlamento, la Commissione e il Consiglio dei Ministri Europeo.

Mauro Moretti, a capo del Cer da gennaio 2009, ha ringraziato l’assemblea generale per la fiducia rinnovata e ha indicato i principali obiettivi del suo mandato da realizzare nei prossimi due anni.

Tra questi il completamento del mercato ferroviario interno all’Unione Europea. Le barriere e le asimmetrie tra i mercati nazionali devono continuare ad essere eliminate e bisogna sostenere attivamente l’“Area comune di trasporto europea” proposta da Siim Kallas. Bisognerò poi portare a compimento le reti TEN-T e il supporto finanziario per i progetti ferroviari, elementi fondamentali per promuovere una politica dei trasporti moderna e credibile. Altra voce imprescindibile è quella dell’equilibrio finanziario. Una compensazione adeguata per gli obbligi di servizio pubblico, in molti paesi non sufficientemente remunerati, e finanziamenti adeguati per le infrastrutture ferroviarie sono punti che dovrebbero essere riconsiderati nel nuovo quarto pacchetto ferroviario.

Bisognerà inoltre puntare su una politica dei trasporti sostenibile. Il settore ferroviario si è già da tempo impegnato volontariamente a ridurre del 30% le emissioni di CO2 per unità trasportata entro il 2020. I fornitori ferroviari pertanto dovrebbero impegnarsi altrettanto a offrire prodotti efficienti che permettano di raggiungere tale obiettivo. Tuttavia il modal shift potrebbe essere il maggiore contributo alla riduzione di CO2 e all’internalizzazione dei costi esterni.

Infine l’Alta Velocità, elemento chiave al fine di continuare a migliorare la performance del settore ferroviario. A Roma il settore ferroviario ha firmato la dichiarazione Railway 2020 (giugno 2010) nella quale vi è la richiesta della Commissione Europea di un European High Speed Masterplan. L’idea di rete ferroviaria europea ad alta velocità  è stata ben accolta dalla Commissione Europea che l’ha introdotta nel nuovo Libro Bianco. Le Fs italiane, con il settore ferroviario, continueranno ad appoggiare e promuovere tutti le azioni necessarie al fine di sviluppare una efficace rete europea ad alta velocità.

Un percorso, già intrapreso con i vice presidenti della Commissione europea Antonio Tajani e Jacques Barrot, non realizzabile senza la fiducia e l’eccellente sostegno dell’esecutivo presieduto da Josè Manuel Barroso e del Commissario ai Trasporti Siim Kallas.

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