Colosseo, via libera dell’Autorità degli appalti pubblici al restauro

colosseoL’accordo con Della Valle “non è in contrasto con i principi di legalità e trasparenza dell’amministrazione”

ROMA – Sembra arrivata all’atto finale la telenovela sul restauro del Colosseo. Ieri, infatti, è arrivato il via libera dell’Authority degli appalti pubblici alla sponsorizzazione dei lavori di recupero dell’anfiteatro Flavio da parte della Tod’s di Diego Della Valle. Si tratterebbe, cioè, di puro finanziamento.

L’Autorità ha valutato infatti che il contratto tra Diego della Valle, l’allora commissario straordinario all’area archeologica Roberto Cecchi e la Soprintendenza comunale, “non è sottoposto alla disciplina del Codice dei contratti bensì alle norme di contabilità di Stato e non appare in contrasto con i principi di legalità, buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa”.

Nelle nove pagine di delibera, ha così giudicato corretta la trattativa privata con cui la nota griffe potrà sfruttare il logo del Colosseo  per i due anni successivi la fine dei lavori, a fronte di un contributo di 25 milioni di euro. Viene così smentito l’Antitrust che, sollecitata dal Codacons, poche settimane fa si era pronunciata contro questa procedura che giudicava “distorsiva della concorrenza”.

La vicenda, ha spiegato l’Authority degli appalti, è nata nell’agosto del 2010, quando, in seguito alla pubblicazione di un avviso per la ricerca di uno sponsor per il finanziamento del restauro del monumento capitolino, si sono fatti avanti due candidati, Ryanair e Tod’s, le cui offerte “sono risultate non conformi alle modalità previste. Ciò condusse l’amministrazione a ricorrere a una procedura negoziata per il solo finanziamento degli interventi (sponsorizzazione pura) invitando a parteciparvi la Tod’s, la Ryanair, e un terzo concorrente, la Fimit”, il più grande fondo immobiliare italiano.

“All’esito della trattativa – ha aggiunto l’Autorità – il commissario incaricato ha stipulato un contratto con la Tod’s di sponsorizzazione di puro finanziamento di lavori da realizzare nel Colosseo, per un importo di 25 milioni. In questo tipo di contratto, lo sponsor si impegna nei confronti della stazione appaltante esclusivamente al riconoscimento di un contributo in cambio del diritto di sfruttare spazi per fini pubblicitari senza lo svolgimento di altre attività”.

Soddisfazione per la decisione dell’Autorità è stata espressa dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno: “E’ la prima volta che è stata fatta una gara per acquisire una sponsorizzazione e l’autorizzazione dell’Authority è una convalida che è stata scelta una strada virtuosa”.

Intanto, dopo il parere positivo dell’Autorità, è arrivata la notizia che il Tar del Lazio ha ordinato al commissario delegato per gli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma, al ministero dei Beni culturali e all’Antitrust di depositare entro trenta giorni tutti i documenti sull’accordo col gruppo di Diego Della Valle. Il deposito è stato disposto con ordinanza presidenziale dal consigliere delegato della Prima sezione del Tar, Roberto Politi, che ha accolto una richiesta del Codacons. L’associazione dei consumatori contesta la legittimità dell’operazione. La prossima udienza al Tar e’ fissata per il 7 marzo.

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