World Press Photo incorona l’evento dell’anno

World_press_photoSecondo il World Press Photo è la primavera araba. Vince uno spagnolo, ma molti sono gli italiani premiati

ROMA – Che la primavera araba avesse assunto un’importanza capitale per la storia del mondo contemporaneo lo si era già capito: molti storici l’hanno paragonata alle rivoluzioni del 1948 e alle proteste del 1968 per sottolineare la grande ventata di cambiamenti che le popolazioni nord africane hanno apportato alla politica mondiale. Anche il World Press Photo, l’ambito premio fotografico giunto alla sua 55esima edizione, ha incoronato i moti arabi come evento dell’anno, premiando, primo tra tutti, il fotografo spagnolo Samuel Aranda.

Nello scatto del fotografo 31enne, immortalato lo scorso 15 ottobre, il giorno dei manifestanti di tutto il mondo,  e parte di un reportage per il New York Times sulle proteste in Yemen, è ritratta una donna, interamente coperta dal burqua, ma che partecipa attivamente al movimento di protesta, che stringe a sé un parente ferito dai combattimenti nella regione di Sanaa contro il presidente Saleh. Per Koyo Kouoh, fondatore della Raw Material Company: “Questa foto parla per un intera regione. Riguarda non solo lo Yemen, ma anche Egitto, Tunisia, Libia, Siria, per tutto quello che è accaduto nella Primavera Araba. Ma, allo stesso tempo, mostra un lato privato, intimo di quanto è avvenuto.” Il giurato francese Manoocher Deghati commenta: “Questa immagine mostra la tenerezza che può esistere anche in un contesto di violenza e aggressione”.

La giuria ha dovuto scegliere la foto vincitrice del contest di quest’anno tra 101.254 immagini presentate da 5.247 fotografi provenienti da 124 Stati. Le location scelte dai professionisti per i loro scatti vanno dal Medio Oriente con i movimenti rivoluzionari al Giappone con il disastro provocato dallo tsunami, rappresentato da Paolo Pellegrin, dalla Striscia di Gaza ritraente il conflitto palestinese all’Ucraina con le protesta femminista immortalata da Guillaume Herbaut.

Tra i premiati anche degli italiani. Primo tra tutti Alex Majoli, che lavora per Newsweek, che si è aggiudicato il primo premio della sezione “General News Singles” con uno scatto che rappresenta un insieme di manifestanti egiziani mentre piangono e urlano dopo l’annuncio, dato in piazza Tahrir dall’allora presiedete Hosni Mubarak, che non avrebbe lasciato il Paese. Insieme a lui, tra gli altri, premiato anche il fotografo napoletano Eduardo Castaldo, con una foto scatta sempre al Cairo, e Simona Ghizzoni, già vincitrice del terzo premio del World Press Photo nel 2008.

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