Ritorno (quasi) alla normalità per la Capitale

SLIDER_neve_romaUn bilancio post-emergenza. Blocco dei motorini revocato soltanto ora. Colosseo e Fori ancora chiusi

 

ROMA – Sembra che la Capitale stia riassumendo una parvenza di normalità dopo l’emergenza neve dei giorni scorsi che ha messo in ginocchio l’intera città. Più che il freddo e il gelo poteron, forse, le ordinanze comunali, che hanno vietato la circolazione ai motorini e imposto l’obbligo di catene a bordo. Disagi senza fine per tutta la popolazione. I romani le catene non le hanno e, coi tempi che corrono, ci si domanda se valga la pena acquistarle per un evento che capita ogni morte di papa.

Le strade oggi sono completamente pulite e prive di ghiaccio, ma rimane, abbastanza inspiegabilmente, il divieto di circolazione alle due ruote. Per chi ha ingenuamente posto tutte le sue speranze nella ripresa a pieno regime dei trasporti pubblici, non sono mancati i disagi, accompagnati da profondo senso di frustrazione.

Se l’Agenzia per la Mobilità tenta di tranquillizzarci dichiarando che “è tornata alla normalità la rete del trasporto pubblico capitolino. In strada l’intera flotta di bus Atac e Roma Tpl”, i pendolari e tutti coloro che quotidianamente si devono servire dei mezzi pubblici si domandano increduli se questa fantomatica flotta esista solo nelle immaginifiche menti di qualcuno. Il trasporto pubblico non è mai stato il fiore all’occhiello della Capitale. Si possono quindi sono immaginare le proporzioni dei disservizi e dei disagi causati da una situazione climatica inusuale per questa regione e, quindi, non facile da gestire.

Il blocco dei motorini, previsto prima fino a stanotte e or ora revocato solo fino alle 12, non ha mancato di suscitare numerose polemiche. La multa per chi disobbedisce è di 50 euro. Ha tutta l’aria di una beffa visto che, affidandosi ai mezzi, il comune cittadino è consapevole di dover intraprendere un’odissea per cui non sa quando parte e, soprattutto, quando arriva.

La prudenza del Campidoglio è stata dettata, a quanto si apprende, dall’eventualità che nella notte scorsa potesse ancora nevicare. L’assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, ha annunciato che “in considerazione di nuove possibili nevicate su Roma, il 13 febbraio i varchi delle Ztl non saranno attivi in modo da fluidificare il traffico cittadino”.

Oltre il ghiaccio, si è presentato un problema forse ancora più grave: quello delle buche, divenute ancora più grandi proprio a causa della neve. “La città aveva già un manto stradale insicuro  –  denuncia il consigliere comunale Pd, Dario Nanni, vicepresidente della commissione Lavori pubblici  –  ma dopo le nevicate e le conseguenti gelate oggi presenta un asfalto estremamente accidentato con avvallamenti che con il passare delle ore e dei mezzi tendono a perdere pezzi consistenti lasciando buche profonde ed estremamente insidiose per le due ruote”.

Se per i romani la vita è tutt’altro che facile, non è andata meglio ai numerosi turisti che si sono riversati nella Capitale in questi giorni. Colosseo e Fori Imperiali, infatti, sono ancora chiusi all’accesso per questione di sicurezza. Se in due siti del genere, all’aperto, le precauzioni sono quantomeno comprensibili e accettabili, davvero non ci si spiega il perché siano stati chiusi anche diversi musei. In pratica è stato negato ai turisti quello che avrebbe potuto rappresentare un rifugio dal freddo di pari livello culturale. Così, quegli sfortunati che hanno deciso di visitare la città esterna in questo periodo si trovano tutte le porte della cultura e dell’arte sbarrate.

Le temperature non vogliono darci tregua fino a mercoledì, quando finalmente inizieranno i primi miglioramenti. Nel frattempo, il buon senso ci impone di armarci di santa pazienza.

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