17:56 | Picchia l’inquilina per ottenere affitto, arrestato consigliere del VI Municipio

Sotto sfratto, aveva subaffittato l’appartamento ad una sua connazionale, da poco in Italia e con grandi difficoltà economiche, al prezzo di 400 euro mensili. In più occasioni l’uomo, di 45 anni, del Bangladesh, per avere i soldi, si era reso protagonista di azioni violente e ieri è stato arrestato dalla polizia. La donna nel pomeriggio di ieri, è stata colpita con calci e pugni dall’uomo e all’arrivo della Polizia era ancora chiusa nella sua camera da letto, dove si era rifugiata dopo l’aggressione.

Protagonista degli atti di violenza sarebbe il consigliere aggiunto del VI Municipio di Roma.

“L’uomo arrestato per aver picchiato a calci e pugni l’inquilina da cui pretendeva l’affitto è il consigliere aggiunto del Bangladesh del Pd Ulivo, chiamato a fare parte del parlamentino di centro sinistra.
Un’altra grana sulla agonizzante giunta del VI Municipio e sulla inesistente maggioranza di centro sinistra che ancora non si decide a lasciare il campo restando aggrappata alla poltrona, mentre il governo del territorio langue tra la rabbia e la protesta dei cittadini”. Ne danno notizia Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale e Francesco Corsi, capogruppo del Pdl al VI Municipio, a proposito dell’arresto di un cittadino straniero reo di aver picchiato una donna.

“La giunta di centrosinistra se ne vada dopo questa ennesima figuraccia da guinness dei primati ottenuta grazie ad un cittadino straniero che dal 2007 siede tra i banchi del Pd tra l’esultanza del presidente Palmieri che addirittura affermò che “l’adesione del consigliere aggiunto al nostro gruppo è un’ulteriore conferma del fatto che l’Ulivo rappresenta un punto di riferimento anche per migliaia di persone che arrivano nel nostro Paese da altre terre in cerca di una vita migliore.
Quanto è avvenuto è di estrema gravità, ed indica come Palmieri sia ormai irrevocabilmente giunto al capolinea nell’incapacità di un centro sinistra allo sbando che annovera tra le sue fila perfino un soggetto già noto come protagonista di azioni violente”, concludono Santori e Corsi.

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