Pignatone designato capo della Procura di Roma

pignaCome già annunciato dal nostro giornale, è arrivata la conferma della nomina. “Un magistrato eccezionale”

 

ROMA – Come Romacapitale.net aveva preannunciato, Giuseppe Pignatone è stato eletto dal Consiglio superiore della magistratura a capo della procura di Roma. “Un magistrato eccezionale”: queste le parole che hanno accompagnato la decisione, presa oggi all’unanimità dal plenum del Csm. L’assemblea di Palazzo Marescialli ha dunque approvato la proposta della quinta Commissione che ha scelto l’ex procuratore capo di Reggio Calabria “per essere il candidato più idoneo, per attitudini e merito, al conferimento dell’ufficio direttivo a concorso”.
Il suo profilo, si legge ancora nel documento, “dimostra con palese evidenza il possesso di doti attitudinali e di merito di eccezionale valenza”. La delibera ricorda anche il parere attitudinale specifico espresso dal Consiglio giudiziario di Reggio Calabria, che vede in Pignatone “la figura di un magistrato assolutamente eccezionale”.

Il nuovo procuratore prende il posto di Giovanni Ferrara, nel frattempo diventato sottosegretario del governo Monti. Nella concorrenza al posto, ha sbaragliato altri nomi prestigiosi come Luigi De Ficchy, attualmente a capo della prcura di Tivoli, Armando Spataro, Nello Stabile, Nello Rossi, Gianfranco Amendola e Corrado Lembo.
Pignatone ha alle sue spalle una lunga carriera in magistratura, iniziata nel 1974 come pretore a Caltanisetta e svoltasi in gran parte a Palermo, dove ricopre il ruolo di sostituto procuratore prima e procuratore aggiunto poi.
Una lunga e proficua collaborazione è quella del magistrato con Piero Grasso, ex Procuratore capo di Palermo e attuale Procuratore nazionale antimafia, nella conduzione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Qui ha condotto con successo numerose indagini contro Cosa Nostra, facendo condannare diversi capi e gregari della criminalità organizzata siciliana. Tra essi ricordiamo negli anni ’80 Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo poi condannato per Mafia, e Bernardo Provenzano, il superlatitante arrestato nell’aprile del 2006.

Nel 2008 è stato nominato dal Csm Procuratore capo di Reggio Calabria. Anche qui Pignatone si è dimostrato magistrato coraggioso e capace, portando a termine numerose indagini contro la criminalità organizzata. Tra le più importanti operazioni contro la ‘ndrangheta c’è sicuramente l’inchiesta “il crimine” coordinata da due procure (Reggio Calabria e Milano), che ha consentito di svelare il carattere unitario della ‘ndrangheta con organismi di vertice (simili alla cupola di Cosa nostra) come la Provincia o il crimine e ha confermato ancora di più la forte presenza della criminalità organizzata calabrese nel nord del Paese.

“Ringrazio il Consiglio superiore della magistratura e il ministro della Giustizia per l’apprezzamento e la fiducia manifestata nei miei confronti”  è stato il commento di Pignatone alla notizia della nomina. “Da parte mia” ha aggiunto “assicuro il massimo impegno per garantire con tutti i colleghi della Procura di Roma, nel rispetto dei principi costituzionali, il miglior funzionamento del servizio giustizia e l’adempimento dei compiti che la legge affida all’ufficio del pubblico ministero”.
Senza dubbio, Pignatone assume l’incarico in un momento storico molto difficile per la Capitale, in cui la criminalità sembra in grado di fare il bello e il cattivo tempo a proprio piacimento. La speranza unanime è che il magistrato confermi le sue grandi capacità nel gestire una situazione altamente critica.

Potrebbero interessarti anche