Tiburtina, una commessa milionaria per Grandi Stazioni

Tiburtina_sliderL’aggiudicazione della gara alla società partecipata da FS avrebbe avuto il via libera dalle autorità di controllo

 

ROMA – La battuta è fin troppo facile: chi ha vinto la gara per la gestione della Stazione Tiburtina di proprietà di Ferrovie dello Stato? L’avrebbe spuntata, guarda caso, la società Grandi Stazioni posseduta al 60% da Ferrovie dello Stato.

Al di là delle battute tuttavia, l’appalto ebbe già un prologo alquanto vivace con Grandi Stazioni che sosteneva il diritto di gestire “in house” il monumentale complesso ferroviario dell’alta velocità. FS optò alla fine per la gara che, stando ai si dice, avrebbe visto la partecipazione di altre imprese del settore, tra cui Cbs Outdoor, del gruppo CBS Corporation (NYSE: CBS.A and CBS), uno dei maggiori attori a livello mondiale nel settore della comunicazione e dell’entertainment, e si sarebbe conclusa in queste ore con l’aggiudicazione alla società guidata da Fabio Battaggia.

La licitazione era al massimo rialzo, con una partenza a base d’asta di 1,5 milioni di euro all’anno per i primi 15 anni (non si sa ancora a che prezzo se l’è aggiudicata GS) ed aveva ad oggetto la gestione e la manutenzione dell’intero complesso immobiliare. A fronte di tale impegno il vincitore ha diritto ad usare in via esclusiva la stazione per 30 anni a fini commerciali e pubblicitari. In termini di business, questo significa che Grandi Stazioni (sempre che non vi siano ricorsi da parte di qualche altro partecipante) avrà a disposizione qualcosa come 50.000 metri quadrati di superficie della stazione, di cui un terzo a destinazione commerciale.

Con un movimento stimato di svariati milioni di viaggiatori arrivati o partiti ogni anno dalla Stazione Tiburtina da 140 treni ad alta velocità e il doppio di treni normali, la commessa per Grandi Stazioni e per i suoi soci (un “salotto buono” dove siedono, oltre a FS, Benetton, Caltagirone e Pirelli) si presenta particolarmente ricca e interessante.

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