10:04 | Serie A, Petrucci attacca: “Abete deve cambiare il calcio”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il presidente del Coni, Gianni Petrucci ha parlato del ‘no’ alle Olimpiadi del 2020 di Monti ammettendo di essere “ancora molto dispiaciuto. Giriamo pagina – ha proseguito – e guardiamo ai problemi di casa nostra”.

Il riferimento è ovviamente al calcio. “La situazione della Serie A è diventata insopportabile. Il rispetto dell’autonomia è una cosa, ma quando l’immagine che ne deriva crea nocumento all’intero sport italiano, il Coni non può tollerarlo e restare con le mani in mano. Abete governa un mondo fatto di 15mila società, di quattro Leghe, tre delle quali si comportano rispettando le regole. Quella di A fa il contrario e la situazione non può più andare avanti in questo modo. Glielo ho detto, questa ingovernabilità deve finire. Non è possibile che a fronte di un codice etico del Coni la Lega non abbia mai sentito la necessità, il dovere di aprire un dibattito su un tema scottante come quello delle scommesse, il cui esito finale non sarà certo edificante”.

Poi proprio sul tema del calcioscommesse: “Non posso anticipare inchieste e sentenze, ma so che si sta parlando di responsabilità oggettiva, cercando di metterla in discussione: beh, si sappia che nessuno deve anche solo pensare di poterla togliere. La responsabilità oggettiva è il caposaldo dell’ordinamento sportivo. Su questo il mio parere non potrà mai cambiare”.

Infine su Abete: “Mi fido e sarò al suo fianco per gli interventi che mi auguro faccia al più presto nei confronti di tutto ciò che ho denunciato”.

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