Acea, niente da fare per Simone Turbolente

Simone_TurbolenteIl suo nome per il posto di responsabile relazioni esterne sarebbe stato bocciato dai vertici della municipalizzata

 

ROMA – “Inadeguato”, così sarebbe stato bollato dalla più grossa agenzia di cacciatori di teste, Simone Turbolente, da sempre portavoce del sindaco Alemanno. Inadeguato per la carica di responsabile delle relazioni esterne dell’Acea, la multiutility del Comune di Roma.

Il posto è vacante da ottobre dello scorso anno, quando, Pierguido Cavallina, a capo della cabina di regia dal 2008 fu stroncato da una malattia dopo una lunga battaglia. Non è facile sostituire un creativo e manager della comunicazione coma Cavallina. Infatti dopo quattro mesi la ricerca è ancora in corso.

Tra i tre curricula arrivati sul tavolo della società di head hunter c’era anche quello appunto di Turbolente. Ma evidentemente il ruolo di portavoce del primo cittadino sin dai tempi del ministero dell’Agricoltura, non deve aver impressionato più di tanto i cacciatori di teste.

La sua candidatura non sarebbe piaciuta neanche ai diretti interessati che, secondo quanto riporta La Repubblica, ieri in un preconsiglio avrebbero infatti messo un veto sul nome del portavoce. Certo la decisione finale spetterà al Cda dell’azienda martedì prossimo, ma il parere di ieri dei soci di maggioranza nonché dell’ad e presidente, suona già come una sentenza definitiva.

Eppure per la candidatura si è speso in prima persona proprio Alemanno che, in vista delle prossime, incerte, elezioni, vorrebbe assicurare al suo protetto un posto a tempo indeterminato ed economicamente più vantaggioso.

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