Il Campidoglio si tinge di rosa

Funari_Alemanno_AntoniozziLucia Funari è il nuovo assessore al Patrimonio. Ester Mieli diventa portavoce del sindaco al posto di Turbolente

 

ROMA – Prodromi della campagna elettorale o semplici aggiustamenti, ancora non è chiaro. Ma una cosa è certa: dietro ai movimenti in corso in Campidoglio c’è un disegno di Alemanno ben preciso.

Il primo, e quello forse più evidente, è il rimpasto della Giunta (il quinto dall’insediamento quattro anni fa) per evitare l’azzeramento da parte del Tar per via delle quote rosa. Il sindaco con accanto l’agnello sacrificale (l’assessore alla Casa, Alfredo Antoniozzi, che ha già un altro incarico a Bruxelles) ha reso noto ufficialmente la new entry nel governo capitolino.

Il volto del nuovo assessore al Patrimonio e alle politiche abitative di Roma Capitale è quello l’architetto Lucia Funari, protetta dello stesso Antoniozzi che per ‘mollare’ la poltrona ha preteso che al suo posto arrivasse appunto il capo del dipartimento patrimonio, nonché braccio destro dell’eurodeputato Pdl.

E, come sempre accade quando intervengono cambi di poltrone importanti, il movimento si tinge di giallo. Dietro il rimpasto infatti è comparsa subito la voce di una modifica della maggioranza che sostiene l’attuale giunta. Per cui il Sindaco si è affrettato a smentire qualsiasi interpretazione dietrologica del rimpasto. “Le modifiche della Giunta capitolina che vengono operate oggi non riguardano il tema dell’allargamento della maggioranza che sostiene la nostra Amministrazione. Ho più volte sottolineato come l’allargamento della maggioranza che guida il Campidoglio, nella stessa composizione da La Destra all’Udc che sostiene la Giunta regionale del Lazio, è e rimane un nostro obiettivo strategico che deve essere perseguito anche a livello nazionale. Ne parlerò questa sera a Milano nel corso dell’incontro con i rappresentanti degli enti locali del Pdl, convocato  dal segretario Alfano e dal presidente Berlusconi, perché ritengo che questo debba essere un obiettivo da perseguire in modo coordinato a livello nazionale e locale per costruire su basi nuove il centrodestra italiano”.

In corsa per il terzo scranno da assessore in maglia rosa c’erano anche la figlia di Almirante, Giuliana dè Medici, sponsorizzata da Storace, e Gemma Gesualdi, assessore alla scuola del XII municipio, sulla quale è però arrivato il veto della comunità ebraica, infastidita da quel bigliettino d’auguri del Natale 2008, dove al posto del canonico abete con le palle colorate c’era il duce affacciato al balcone mentre arringava le folle.

Comunità ebraica alla quale Alemanno sembra essere sempre più sensibile e che lo avrebbe condizionato anche nell’odierno cambio del suo portavoce. Al posto di Simone Turbolente, dato in uscita per l’incarico di capo della comunicazione di Acea, arriva Ester Mieli, già addetta all’ufficio stampa del sindaco e in precedenza portavoce di Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica romana.

Nel frattempo entro 48 ore anche Turbolente conoscerà il suo futuro. Domani è infatti previsto il cda della municipalizzata romana che dovrà decidere a chi affidare il posto che fu per anni di Pierguido Cavallina, creativo e manager della comunicazione non facile da sostituire.

Turbolente, che non gode dell’appoggio di tutti i consiglieri, sembrerebbe non essere il candidato ideale per l’incarico, pur avendo gestito 70 persone all’ufficio comunicazione del sindaco. Le relazioni esterne di un’azienda delle dimensioni dell’Acea, al centro di interessi e con obiettivi non solo nazionali, sono però tutt’altra cosa.

Con questi nuovi arrivi dunque il Campidoglio si tinge un po più di rosa: Mieli e Funari infatti raggiungono nelle posizioni apicali del governo comunale il vice sindaco Sveva Belviso, la veterana di giunta, e l’assessore Rosella Sensi, nominata lo scorso anno con importanti deleghe operative.

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