Madama Butterfly torna a Roma

madame_butterflyIl capolavoro pucciniano in scena al Teatro Costanzi, con Daniela Dessì nei panni della tragica eroina giapponese e la regia di Giorgio Ferrara

 

Uno dei drammi più intensi della storia dell’Opera, Madama Butterfly, sarà in scena dal 21 al 28 febbraio al Teatro Costanzi di Roma. Ad interpretare la parte della giovane eroina sedotta ed abbandonata sarà Daniela Dessì, la bravissima soprano ormai veterana del ruolo.

Per rappresentare il capolavoro di Giacomo Puccini ci sarà un allestimento tutto nuovo, che il Teatro dell’Opera ha coprodotto col Teatro Massimo di Palermo. Alla regia Giorgio Ferrara, mentre la direzione musicale è di Pinchas Steinberg.
Daniela Dessì torna a solcare i palchi romani dopo quattro anni di assenza, in un ruolo che le ha regalato soddisfazioni e onori: ha vinto, infatti, grazie ad esso il Premio Puccini di Torre del Lago e il Premio Zenatello dell’Arena di Verona.

È strano pensare come questo dramma, che viene unanimemente riconosciuta un capolavoro dell’opera, al suo debutto nel 1904 alla Scala fu un clamoroso fiasco, deludendo le aspettative del suo artefice, che decise dunque di rimaneggiarla in alcune parti e presentarla nuovamente al pubblico pochi mesi dopo: si può dire che cominci quella sera, al Teatro Grande di Brescia, la fortunata storia della  Madama Butterfly.

Il personaggio di Cio-cio-san (letteralmente Madama Farfalla) è uno dei più commoventi e tragici della storia dell’opera. Sedotta dall’ufficiale della Marina degli Stati Uniti Pinkerton, sbarcato a Nagasaki, viene sposata e ben presto rimane incinta. Ma lo sposo si avvale del diritto, tutto giapponese, di ripudiare la moglie dopo un mese dalle nozze e fa ritorno nel suo paese. La giovanissima Geisha si strugge nel dolore ma non si dà per vinta, continuando ad avere una fede incrollabile nel ritorno dell’amato. E questi effettivamente tornerà, dopo tre anni, ma accompagnato dalla sua moglie, con l’intenzione di riprendersi il bambino.

È la fine del sogno e delle speranze tenere e ingenue della ragazza, che decide così di uccidersi facendo harakiri. Daniela Dessì riesce a conferire all’eroina pucciniana una forza e un’intensità straordinarie. Una giovane innamorata, piena di caparbia e tenacità nella fede che nutre nel proprio e nell’altrui sentimento. Allo stesso tempo, una fanciulla fragile, che si spezza contro il muro di certezze da lei stessa eretto, una volta appresa la verità. Ed è così soltanto nell’annullamento di sé che può trovare la pace, in una fine silenziosa e tragica che arriva come unica via da uscita dal dolore insopportabile.

A rivestire i panni del crudele ufficiale della Marina, il giovane tenore siberiano Alexey Dolgov, che ha raccolto l’apprezzamento di critica e pubblico nelle sue maggiori interpretazioni nei più importanti teatri mondiali. Dessì e Dolgov saranno sostituiti da Elena Popovskaya e Andrea Caré il 22, 24, 26 febbraio. Completano il cast Anna Malavasi, Clara Calanna, Anastasia Boldyreva, Audun Iversen, Vincenzo Taormina, Saverio Fiore, Pietro Picone e Alessandro Spina.
Le scene sono di Gianni Quaranta, vincitore del Premio Oscar per le scenografie del film “Camera con vista”, i costumi di Maurizio Galante e le luci di Daniele Nannuzzi.

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