Redditi dei ministri, ecco le cifre e i beni

consiglio_ministri_monti_SLIDProssime azioni un tetto per dipendenti pubblici e manager. Paola Severino batte Passera 7 e 3,5 milioni di euro

 

ROMA – L’operazione trasparenza vede la luce. La pubblicazione dei redditi di ministri, vice e sottosegretari è da oggi consultabile online.

Non solo. Nella lotta contro i privilegi della casta, Monti e il ministro per la Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi hanno imposto ai dipendenti pubblici un tetto massimo di compensi di 305mila euro. Il ministro ha chiesto inoltre a tutte le amministrazioni pubbliche “di divulgare con tempestività informazioni precise circa i trattamenti economici corrisposti a dipendenti e collaboratori che superano il limite del trattamento spettante al primo presidente della Corte di cassazione, pari ad euro 304.951,95 per l’anno 2011. Risposte che – ha sottolineato – dovranno pervenire tempestivamente e comunque non oltre il 23 febbraio”.

Ma il premier non si ferma qui. Entro maggio, fa sapere ancora Patroni Griffi, il governo varerà un decreto per regolamentare le retribuzioni dei manager delle società partecipate dallo Stato (Enel, Eni, Poste, Ferrovie, etc.). Dunque un tetto anche per i super manager. Spiega Patroni Griffi: “Sulle società c’è un’altra norma, un altro atto del governo le regolerà, un decreto che verrà emanato entro il 31 maggio”, riferendosi a misure di trasparenza su stipendi e patrimoni. Misura quest’ultima che ha fatto storcere il naso a più di una persona.

Da oggi comunque beni, compensi e azioni dell’esecutivo sono alla portata di tutti Dopo Profumo, Patroni Griffi, Barca, Peluffo e Catricalà, consultabili già dalla scorsa settimana, rispondono all’appello tutti i ministri.

Tra i membri del governo Monti, il più ricco del 2011 è il ministro Corrado Passera (Sviluppo economico) che ha percepito un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. Da ministro, il compenso scenderà a 220mila euro circa. I beni immobili indicati nella dichiarazione dei redditi sono un fabbricato di 141 metri quadrati a Parigi e un terreno di 3.220 metri quadrati a Casale Marettimo (Pisa), detenuti entrambi al 100%. Nella casella beni mobili figura solo una Mercedes A180 immatricolata nel 2010.

Più corposa la voce relativa agli strumenti finanziari. Passera possiede azioni della Lariohotels spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi figurano, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni.

Paola Severino (Giustizia). Il ministro della giustizia Severino ha totalizzato nel 2011 (redditi riferiti al 2010) un imponibile netto di 7.005.649,00 milioni di euro ed ha versato tasse, contributi ed imposte per 4.017.761,00 di euro. Il compenso annuo lordo per l’attività ministeriale sarà pari a 195.225,20 euro. L’incarico da Guardasigilli avrà un impatto non da poco sulle finanze di Paola Severino: come titolare della Giustizia riceverà quest’anno 195.255,20 euro. Il ministro si aggiudica la palma di più ricca del governo. Il ministro della Giustizia possiede poi tre appartementi. Il 100% di una casa a Roma di 85 e il 50% di un altro appartamento a Roma da 180 mq con anessi cantina e due garage. Inoltre il 100% di un appartamento di 150 mq a Cortina d’Ampezzo gravato di mutuo. Due le auto di proprietà di piccola cilindrata. Inoltre una barca (Aqua 54) da 17 metri in leasing. Il portafoglio finanziario del ministro si compone di 4.576 azioni Generali e 500 azioni Gbm, 1,6 milioni di euro in Btp e quasi 2,9 milioni in obbligazioni societarie.

Patroni Griffi (Pubblica Amministrazione). Per il 2010 il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi ha dichiarato un reddito complessivo di 504.367 euro pagando un’imposta netta di 208.743 euro. E’ quanto si legge nella dichiarazione dei redditi 2011 del ministro pubblicata sul sito. Nel 2012 il reddito con l’incarico da ministro dovrebbe dimezzarsi dato che il compenso annuo lordo sarà di 205.915 euro. Il ministro, secondo quanto si legge sulla posizione patrimoniale pubblicata sul sito, ha piena proprietà solo di un fabbricato a Roma di tre vani mentre per altri tre fabbricati e un terreno ha una nuda proprietà condivisa.

Annamaria Cancellieri (Interno). Il ministro dell’Interno indica come reddito 183. 084,35 euro. Ha due appartamenti a Milano, uno a Roma. A Milano due box e un magazzino in comproprietà, e poi diversi terreni agricoli e relativi fabbricati in condivisione a Palazzolo Acreide (Siracusa). Possiede una Toyota Land Cruiser e ha 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza per un totale di 6.227 euro.

Giampaolo Di Paola (Giustizia). Il ministro Di Paola dichiara un reddito di 199.778,25 euro, a decorrere dal 16.11.2011. Per il 2011 ha percepito 25.179,17 lordi. Non ha altri incarichi o rapporti di lavoro dipendente con pubbliche amministrazioni.
Per quanto riguarda i beni immobili, l’abitazione principale è una casa di proprietà a Livorno di 130mq, con quota di titolarità del 50%. Ha due autovetture, una Mercedes Classe B 180 CDI del 2009, e una Volkswagen Polo CV. Riguardo gli strumenti finanziari, il ministro ha 398 azioni Enel, 68 Finmeccanica, 14 quote Deutesche Telekom.

Elsa Fornero (Welfare). Il ministro del Welfare Elsa Fornero ha percepito nel 2010 un reddito di 402.138 euro su cui ha pagato un’imposta Irpef di 166.089 euro. E’ proprietaria di una Toyota Aygo, immatricolata nel 2011 e tra gli immobili ci sono tre abitazioni a Torino, Courmayer e San Carlo Canavese e due portinerie. Il pacchetto azionario comprende 227 azioni della Pirelli, altrettante della Prelios e 630 Parmalat.

Renato Balduzzi (Salute). Il ministro della Salute dichiara 199.778,00 euro. Dispone di diversi terreni e fabbricati di cui è unico proprietario e in alcuni casi comproprietario. Il portafogli azionario è ricco e vario. Atlantia (controvalore 1.370,60 euro), Banca Carige (20.068,34 euro), Beni stabili (245,71), Enel (1.733,39), Eni (31.284,00), Fiat Industrial (1.610,70), Fiat (969,78), Finmeccanica (426,25), Generali Assicurazioni (4.771,02), Impregilo (1.265,00), Industria e innovazione (31,00), Intesa Sanpaolo (8.545.05) e molti altri ancora.

Piero Gnudi (Turismo). Il ministro e tributarista Gnudi, ha percepito nel 2010 un reddito lordo che ammontava a 1.717.187 con imposte per oltre 700mila euro. Come ministro Gnudi ha dichiarato tra indennità e stipendio circa 199mila euro lordi. Il responsabile dello Sport possiede due auto, un gozzo e partecipazioni azionarie, ma non risulta proprietario di immobili. Ricco invece il portafoglio azionario, tra cui 342mila titoli Intesa Sanpaolo, 207mila titoli Unicredit (di cui è stato consigliere), 337mila azioni Telecom risparmio, 152mila titoli Enel, 100mila di Enel Greenpower e 14mila di Eni. Gnudi inoltre possiede Ctz per 1,22 milioni.

Andrea Riccardi (Cooperazione Internazionale). Il ministro ha dichiarato un reddito da ministro di 199 mila euro lordi e 81.154,58 la pensione da docente. Tra le proprietà possiede una casa in Umbria, un terreno di 72 are e 90 centiare, un appartamento a Roma occupato dalla madre, un deposito titoli da 78 mila euro circa e il 25 per cento di un altro portafoglio obbligazionario di 50 mila euro.

Giulio Terzi di Sant’Agata (Esteri). Il ministro percepirà nel 2012 un compenso annuo lordo di 203.653,44 euro. Nel 2010 il suo reddito è stato di 123.643. Fra i beni posseduti, oltre ad una Golf del 2012 e una Ford Focus del 2004, una Harley Davidson 883 immatricolata nel 2005. Nessuno strumento finanziario dichiarato, mentre sono diverse le proprietà immobiliari, come terreni agricoli a Curno e Brembate, una villa a Brembate di sopra, un garage a Bergamo. Proprietà di cui è titolare al 100%, mentre è comproprietario al 75% di un appartamento romano e al 50% di un appartamento a New York.

Francesco Profumo (Istruzione). Il reddito lordo dichiarato nel 2011 dal ministro dell’Istruzione Profumo ammonta a 227.512 euro. Profumo è inoltre proprietario o comprorpietario di otto immobili: due ad Albissola Mare (Savona), uno a Savona, quattro a Torino e un appartamento al 50% a Salina. C’è poi il pacchetto azionario con investimenti in Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi, De Longhi, Enel, Telecom Italia, Unicredit, Delclima e Finmeccanica. Il ministro ha inoltre una Lancia Lybra del 2001.

Mario Catania (Politiche agricole). Il ministro delle Politiche agricole Catania ha dichiarato un reddito 2010 (dichiarazione 2011) pari a 213.700 euro, del lavoroda dipendente presso il ministero. La retribuzione annua lorda del 2011, precedente alla nomina di ministro, ammontava a 280.600 euro. Per effetto della nomina la retribuzione annua lorda è scesa a 211.047,46 euro.

Corrado Clini (Ambiente). Clini ha dichiarato che percepirà nel 2012 per l’incarico da ministro 199.778,25 euro lordi. Nel 2010 come direttore generale del ministero ha percepito un compenso di 173.383,00 euro. Risulta essere proprietario di una Fiat 500 immatricolata nel 2010 ma non è proprietario di alcun immobile così come non ha partecipazioni azionarie.

Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento). Il ministro Giarda denuncia 262.288,00 euro nel 2010, esclusi i redditi di pensione. Giarda guadagna 31.145 euro da lavoro autonomo, 4.224 dal possesso di alcuni fabbricati, mentre i compensi per gli incarichi in due consigli di amministrazione e un collegio dei revisori ammontano a 226.919,00 Euro. Nella situazione patrimoniale del ministro risultano 10 immobili, la gran parte dei quali sono baite (cinque) e pascoli (due) sulle alpi, ad Alagna Valsesia. Giarda possiede inoltre un appartamento a Milano, con box, da 175 metri quadri e denuncia come beni mobili una Seat Ibiza del 2002. Tra le attività finanziarie il ministro annovera azioni in 14 società quotate in borsa per l’ammontare di 405mila 306 euro, obbligazioni per 44mila euro, titoli di Stato e depositi per 51mila 987 euro.

Enzo Moavero Milanesi (Affari europei). Il ministro per gli Affari europei Milanesi percepiva, nel suo incarico al tribunale dell’Unione europea, 222.804 euro netti. Attualmente, il suo compenso da ministro è di 199.788,25 euro lordi. Moavero possiede un appartamento (11,5 vani) a Roma e di essere comproprietario di alcune pertinenze condominiali. E’ inoltre conproprietario di un appartamento (3,5 vani) e box auto a Monte Argentario, di una casa (17 vani) con rustico e giardino a Cavenago d’Adda (Lodi) e di un appartamento (13 vani) e box auto a Roma. Il ministro possiede infine due appartamenti contigui (abitazione della famiglia) a Bruxelles. Sempre insieme con la sorella, ha ricevuto in eredità nel 2010 la “Gerundo srl” (che ha come attività la locazione di 2 locali commerciali propri, sotterranei a uso autorimessa) del valore, per la sua parte, di, 213.556 euro. Proprietario inoltre di una Lancia Y del 2001. Infine, ha acquistato 100mila euro di Btp e investito nei fondi comuni di investimento Jb Absolute Return p (51.367 euro), GS Glob High Yeld (41.304 euro), Kainos Intl Long-short (26.801 euro), UBS Energy Eco (24.247 euro) e altri (54.304), per un totale di 198.023 euro.

Fabrizio Barca (Coesione territoriale). Il ministro per la Coesione Barca guadagnerà nel 2012 199.778,25 euro, mentre nel 2011 ha dichiarato circa 40mila euro in meno, e per la precisione 160.484,00 euro. Barca, che allega anche la dichiarazione dei redditi della moglie Clarissa Botsford (24.004 euro), ha la proprietà di un fabbricato a Roma di tre vani (70 metri quadrati) e uno a Roccagorga, in provincia di Latina (35 metri quadrati), in comproprietà al 50% con la moglie. La moglie è proprietaria di 3 vani (70 metri quadrati) a Roma. In comunione di beni con il coniuge, il ministro dichiara inoltre polizze vita per 117.203 euro, obbligazioni per 112.510 euro e altri strumenti finanziari per 9.735 euro. Sempre in comunione di beni c’è l’auto di famiglia: una Renault New Kangoo del 2010 (di proprietà della moglie).

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