Sms al tramonto. Bruciati 14 miliardi di dollari

smsL’uso di alcune applicazioni come Whatsapp hanno inferto un duro colpo ai messaggini. Previsioni sempre più negative

ROMA – Sms addio? Se continua l’emorragia degli ultimi due anni, forse si. Secondo infatti il rapporto della società di analisi Ovum, gli operatori di telefonia mobile hanno perso complessivamente 13,9 miliardi di ricavi nel 2011 per la crisi degli sms, sostituiti dalle app di instant e social messaging come Whatsapp o Blackberry Messenger. Nel 2010 i mancati ricavi da sms per i gestori si erano attestati a 8,7 miliardi di dollari.

L’emorragia degli sms, pari al 9% del giro d’affari complessivo del segmento messaging nel 2011, è una spina nel fianco per le casse degli operatori. Secondo Ovum la contrazione degli sms continuerà anche in futuro. Tutto ciò nonostante la crescente capacità di banda larga mobile, che per ora non sta impattando positivamente sulle telco. Gli esperti del settore mobile consigliano ai gestori di telefonia di compensare le perdite effettive adeguando i piani tariffari.

Pare insomma che, nelle abitudini degli utenti, i social media, le email, i sistemi di messaggistica istantanea abbiano ormai sostituito gli sms creando un campanello di allarme per gli operatori soprattutto europei.

Il report parla chiaro: oggi vincono le applicazioni di social messaging, come l’applicazione Whatsapp, Blackberry Messenger (BBM) e Facebook chat, usate sugli smartphone in giro per il mondo. Giuste tariffe e calcolo dei costi: è qui dove i gestori possono e devono intervenire, secondo Ovum. Non ci sono entrate extra dai costi dei dati mobili a causa dell’uso in aumento di Internet derivante dalle applicazioni di social messaging. La società d’analisi consiglia partnership con gli sviluppatori di apps, condivisione con gli utenti finali dei dati e permessi di integrazione con le connessioni social degli utenti.

Nonostante la crisi degli sms, Ovum sostiene che le telco possono riprendersi perché controllano l’intera filiera della messaggistica e in particolare perché hanno accesso al numero di cellulare e ai dati degli utenti.

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