11:32 | Spiagge: protesta dei balneari sotto al ministero degli Affari regionali

Torna la protesta dei rappresentanti degli stabilimenti balneari che stanno manifestando sotto al ministero degli Affari regionali, in via della Stamperia, dove è in corso la riunione tra le associazioni della categoria e i ministri degli Affari regionali, del Turismo Piero Gnudi e degli Affari europei Enzo Moavero.

Al centro del vertice la questione delle concessioni balneari e della direttiva europea che dispone aste pubbliche.

Soltanto i manifestanti autorizzati si sono potuti avvicinare per un sit-in vicino all’ingresso del dicastero, mentre a una cinquantina di altri manifestanti non autorizzati è impedito dalle Forze dell’ordine l’ingresso alla piazza.

Qualche momento di tensione si è registrato quando i manifestanti hanno cercato di forzare il blocco. I rappresentanti degli stabilimenti balneari si scagliano contro la messa in gara delle concessioni.

I manifestanti, con fischietti e tamburi, urlano ‘deroga’ alle gare. ”No alle aste, no all’evidenza pubblica per 30 mila aziende familiari balneari”, si legge sui cartelli che i rappresentanti degli stabilimenti portano legati al collo in bella vista. Un lungo striscione esposto a terra proprio sotto all’ingresso del ministero recita: ”Sì alla deroga- no alle aste”. Mentre su altri striscioni si legge: ”Le imprese famigliari balneari sono all’asta, il turismo e’ all’asta, il governo dove e’? Firmato dal comitato salvataggio imprese e turismo italiano”.

Cartelli contro le aste vengono esposti anche dai diversi comitati che rappresentano i balneari di diverse regioni italiane. A simboleggiare il comparto un manifestante che protesta, nonostante le temperature, in costume da bagnino di salvataggio.

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