A Villa Borghese il grande “hub” della mobilità

Villa_Borghese2000 posti auto, 360 box privati e oltre 15mila metri quadrati di area commerciale: i lavori al via nel 2013

 

ROMA – 2000 posti auto, 360 box privati, 208 stalli per moto e più di 15mila metri quadrati di area commerciale. Sono solo alcune delle cifre del nuovo progetto, presentato questa mattina al Campidoglio alla presenza del sindaco Gianni Alemanno e dell’assessore alla mobilità Antonello Aurigemma, che trasformerà parte dell’area di Villa Borghese, quella in corrispondenza del galoppatoio, in un grandioso Hub della mobilità. Altri 1.300 metri quadrati saranno dedicati ai servizi per il terziario e agli uffici e 48mila metri quadrati ad aree verdi ed eventi.

L’Hub, i cui lavori inizieranno presumibilmente a giugno 2013 e dureranno 36 mesi, sarà realizzato tramite un project financing della Saba Italia spa, concessionario del parcheggio del Galoppatorio, che bandirà una gara d’appalto nel giro di pochi mesi.

Competitivo il prezzo: con soli 250 euro sarà infatti possibile richiedere l’abbonamento annuale presso il nuovo parcheggio. In totale saranno impiegati quasi 140 milioni di euro in finanziamenti privati per consentire anche a Roma, come alle altre capitali europee, di avere un’area parking in cui non solo lasciare i propri mezzi di locomozione, ma trascorrere anche il tempo libero. Il nuovo parcheggio, inoltre, sarà collegato attraverso percorsi meccanizzati interrati a Via Veneto e a Piazza di Spagna, mentre per Piazza del Popolo verrà realizzato un collegamento con un trenino elettrico da 50 posti. Si renderà in questo modo il Centro Storico più e a “portata d’uomo”, come ha affermato il presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale, Roberto Cantiani.

Soddisfatto del progetto il sindaco Alemanno: “Lo abbiamo chiamato hub perché si tratta di una grande porta d’accesso al centro storico”, attraverso “un potenziamento del parcheggio di Villa Borghese con un intervento che permette di dotarci a costo zero, con il finanziamento di privati, di questa infrastruttura”. A tutto vantaggio non solo dei residenti ma anche dei turisti. Come ha sottolineato l’assessore Aurigemma, “eliminare dalle strade oltre un chilometro di piazzole per bus turistici”.

A placare gli animi euforici intorno al nuovo progetto è Fabrizio Panecaldo, vicecapogruppo del Pd e delegato alla Politica della sosta quando il primo cittadino della Capitale era Veltroni. Per Panecaldo, “il sindaco ancora una volta taglia un nastro non per merito suo”, in quanto l’idea di un “hub” della mobilità nacque tre anni fa con la precedente amministrazione, in mano ai democratici, che avevano cominciato le procedure di apertura del cantiere. “Peraltro l’inaugurazione-annuncio come ci ha ormai abituato la Giunta Alemanno avviene con ben tre anni di ritardo rispetto il cronoprogramma previsto e rispetto anche all’impegno assunto dal Sindaco, una volta demolita l’idea del parking del Pincio, di trovare una soluzione alternativa entro sei mesi” ha continuato Panecaldo.

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