7:14 | Europa League. le pagelle di Atletico Madrid-Lazio

Allo stadio “Vicente Calderon”, l’Atletico Madrid supera la Lazio per 1 a 0 grazie al goal di Diego Godin. Rischiano poco i padroni di casa, che mantengono per larghi tratti del match il pallino del gioco grazie allo splendido possesso palla orchestrato da Adrian, Koke, Juanfran e Salvio. I biancocelesti, dopo il polverone causate dalle dimissioni (poi parzialmente rientrate) di Reja a 48 ore dalla partita, provano, solo nel finale, a trovare la via del goal. Buono, a tal proposito, l’impatto sul match dei subentranti, Gonzalez in testa.

In virtù del doppio confronto, l’undici di Simeone approda agli ottavi di finale di Europa League.

ATLETICO MADRID

Courtois 6 – Praticamente inoperoso per 75′ minuti, si esalta nel finale di gara sul forcing biancoceleste.

Perea 6 – Contiene bene la spinta di Lulic, difendendo con calma ed ordine.

Miranda 6,5 – Concentrato e sicuro, gestisce con efficacia le poche situazioni pericolose che capitano nell’area dell’Atletico. Dal 70′ Silvio sv.

Godin 7 – Insieme al compagno di reparto non concede neanche un metro agli attaccanti avversari. Con una bellissima girata di testa segna il goal della vittoria per la sua squadra.

Dominguez 5,5 – Leggermente in difficoltà, nella ripresa, quando il neoentrato Gonzalez agisce dalla sua parte.

Assuncao 6 – Molto disciplinato tatticamente, protegge il fortino ‘rojoblanco’ e fa ripartire l’offensiva.

Gabi 6 – Bravo nel soffocare sul nascere ogni ripartenza laziale.

Adrian 6,5 – Gioca con sicurezza e sfrontatezza creando pericoli su pericoli alla retroguardia biancoceleste. Dal 61′ Falcao 6 – Entra in campo quando la partita è ormai virtualmente conclusa ma crea nuove apprensioni nella difesa dei capitolini.

Juanfran 6,5 – Torna nel suo ruolo naturale disputando un ottima partita. Poco prima di essere sostituito è autore di un’azione sublime per capacità di inserimento e controllo del pallone. Dal 58′ Arda Turan 6 – Anche lui, come Falcao, entra quando il match non ha più nulla da chiedere.

Koke 6 – Ispirato a corrente alternata, il talentino classe ’92 innesca i compagni grazie ad un’ottima visione di gioco.

Salvio 7 – Uno dei più motivati: si muove e si batte su ogni pallone, impegnando Bizzarri con tiri potenti e precisi.

All. Simeone 6,5 – Schiera una formazione molto solida con una difesa ordinata, un centrocampo arcigno e un attacco tutta velocità e fantasia.

LAZIO

Bizzarri 6,5 – Risponde presente sulle conclusioni velenose degli avversari. E’ battuto solo da un colpo di testa su cui nulla può.

Diakitè 5 – Ingaggia un duello tutto corsa e fisico con Eduardo Salvio. In sofferenza in più di un’occasione.

Dias 5 – Sbaglia molto in fase di marcatura azzardando anticipi che, inefficaci, lasciano ampi spazi agli attaccanti.

Zauri 5 – Impreciso quando si spinge in avanti, sistematicamente fuori posizione in difesa.

Lulic 5,5 – Potrebbe essere il valore in più dell’undici di Reja ma si propone poco nella trequarti avversaria. Dal 78′ Rozzi sv.

Ledesma C. 5,5 – Male nell’azione di filtro in mezzo al campo e poco efficace nella costruzione del gioco. dal 80′ Zampa sv.

Matuzalem 5,5 – Troppo irruente quando prova ad interrompere le azioni avversarie, si fa notare in avanti per un gran tiro sul finale di gara.

Candreva 5 – Non ancora inserito a pieno negli schemi della Lazio, è spesso avulso dal gioco e non si rende mai pericoloso. Dal 57′ Gonzalez 6,5 – Come spesso accade, quando entra a partita in corso riesce a dare nuova linfa alla squadra.

Hernanes 5 – Per buona parte del match è evanescente. Si accende solo nel finale ma è troppo tardi e troppo poco.

Mauri 5 – Evidenti gli effetti del lungo stop per infortunio. La sua autonomia di gioco si riduce ad una manciata di minuti.

Kozak 5,5 – Lasciato troppo solo in avanti, si limita a qualche buona sponda.

All. Reja 5,5 – Decisamente sbagliato il ‘timing’ dell’annuncio delle dimissioni; così facendo, la Lazio scende in campo già battuta e con nessuna speranza di raddrizzare una situazione già  difficile. Perlomeno, la scelta dei cambi durante la partita si rivela efficace.

Arbitro Atkinson 6 – Partita sostanzialmente tranquilla. Al 75′ episodio dubbio in area biancoceleste: Zauri tocca il pallone col braccio ma l’arbitro fa bene a lasciare correre perchè l’arto è a protezione del viso ed il tocco avviene da posizione ravvicinata.

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