I primi 100 giorni del Governo all’insegna del rigore

Governo-MontiUn dossier di bilancio a tre mesi dall’insediamento. Risparmiati 43 miliardi, -92% di voli di Stato

 

ROMA – L’aveva promesso e così è stato. Quando Mario Monti, cento giorni fa, prese la guida del nuovo governo, con il compito di salvare l’Italia e l’Europa dal baratro di una crisi economica sempre più profondo, aveva dichiarato che il suo sarebbe stato un esecutivo caratterizzato dal rigore e dall’austerità.

Oggi, con la pubblicazione di un dossier di bilancio dopo tre e mesi e mezzo di lavoro, la conferma: in questo periodo il governo ha risparmiato oltre 43 milioni di euro, riguardando in particolare il personale e il trasporto aereo. Il testo compare sul sito ufficale del Governo e si compone di 34 pagine totali, divise in due parti. La prima descrive e analizza le tre direttrici – rigore, equità e crescita – che hanno ispirato l’azione dell’Esecutivo; il rapporto con l’Europa e con i cittadini. La seconda parte, incentrata sulle politiche di settore, dà conto dei provvedimenti per il Mezzogiorno, di quelli di politica estera e difesa, sicurezza e giustizia, agenda digitale, scuola, impresa e servizi pubblici locali.

Sì, perché a colpire  tra tutti i dati presentati, è quello sui voli di Stato. – 92 per cento, con un risparmio complessivo di 23,5 milioni di euro. Nel dossier si legge, nel dettaglio, che vi sono state “meno spese per quanto riguarda il personale, i trasporti aerei e gli automezzi. Nei primi 100 giorni sono state conseguite diverse riduzioni dei costi: 4 milioni di euro per i dipendenti nelle strutture generali stabili (blocco del turnover, congelamento dei contratti, pensionamenti); 12,2 milioni di euro per gli uffici di diretta collaborazione relativi al presidente, ai ministri senza portafoglio ed ai sottosegretari. In questi uffici si registra una riduzione di 241 unità in termini di personale addetto; 2,3 milioni di euro per le strutture di missione, con una riduzione di 51 unità di personale; 750 mila euro per esperti e consulenti, il cui numero complessivo è diminuito di 99 unità”.

Continua il bilancio positivo del nuovo governo anche grazie ai dati sulle infrastrutture. Sarebbero infatti ripartite le opere infrastrutturali con risorse per 20 miliardi. Le opere riguardano principalmente le metropolitane delle grandi città, le reti idriche del Mezzogiorno e altre opere nel settore ferroviario e autostradale. “Ammontano a circa 12,5 miliardi di euro – si spiega nel testo – di cui 2,2 di fondi privati, le risorse complessive sbloccate dal Cipe per accelerare il completamento di opere fondamentali per il sistema Paese. Grazie a questi interventi, sarà possibile mantenere operativi oltre 130 cantieri – più altri 82 per piccoli interventi nel Mezzogiorno – e aprirne nuovi 40 entro i prossimi 3 mesi. Confermati 170mila posti di lavoro, con la previsione di creare circa 80mila nuove opportunità”.

Ma nel dossier si parla anche di altri numeri significativi. Dall’insediamento dell’esecutivo voluto dal Professore, sono stati varati 8 decreti legge, di cui cinque approvati definitivamente dal Parlamento, 2 disegni di legge e 8 ddl di ratifica, 7 decreti legislativi.

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