Il porto turistico di Fiumicino sempre alla ribalta

Porto_turistico_FiumicinoL’ennesimo rinvio dei tempi di realizzazione delle opere accessorie continua a far discutere le forze politiche

ROMA – Il dipartimento istituzionale e territorio della Regione Lazio ha concesso stamattina una proroga di 12 mesi per i lavori di realizzazione della strada di cantiere e di accesso al porto turistico di Fiumicino.  

L’ennesimo rinvio ha scatenato una bagarre. “Se lo sviluppo urbanistico del Comune di Fiumicino, i cosiddetti B4A, e il porto turistico sono fermi al palo la colpa è della Regione Lazio”: lo sottolinea la Ip, concessionaria demaniale dell’area sulla quale sorgerà il nuovo porto turistico, che ha puntato il dito sulla Polverini per i ritardi dell’iter di variazione del progetto ‘strada di cantiere e collegamento’ con il porto turistico, che dovrebbe tra l’altro eliminare il rischio esondazione sull’Isola Sacra e risolvere il problema Passo della Sentinella.

In tempi di crisi, licenziamenti facili e dismissioni, il porto turistico è l’unica via d’uscita per rilanciare l’economia locale. Imprese e ditte locali sono alla finestra, in attesa che riprendano i lavori. Il consigliere comunale del Pd, Paolo Calicchio, ha chiesto quindi al sindaco di riferire in aula sulla ripresa dei lavori  senza la realizzazione della strada di cantiere e sull’accordo di programma che prevedeva che il 70 per cento del materiale per la realizzazione del porto turistico dovesse provenire non da terra ma via mare.

Anche il capogruppo comunale dell’Italia dei Valori, Claudio Cutolo, se la prende con la proroga di 12 mesi concessa dalla Regione per i lavori di realizzazione della strada di cantiere del porto turistico. Sul banco degli imputati ovviamente, secondo il rappresentante dell’Idv, c’è la maggioranza di centrodestra e il Pdl in particolare che, invece di “autosospendersi per mascherare gli inciuci fatti per appioppare al nostro territorio una discarica, un inceneritore, un raddoppio aeroportuale e sbraitare sullo sblocco dei B4A, avrebbe dovuto fare pressioni sui propri referenti regionali e sveltire le procedure per il via libera alla strada di cantiere”.

Ma come, si domanda Cutolo, “non era strategico il progetto del porto turistico? Non doveva essere il volano per rilanciare l’economia di regione e città e la soluzione a tutti i guai urbanistici dell’Isola Sacra, compreso quel maledetto Ps5 targato Bertolaso (Pdl) e mai risolto dalla Regione di centrodestra? E cosa impedisce lo sviluppo della città e lo sblocco dei Ppe, B4A e C3B?”.

“La città – conclude il consigliere comunale – in questo momento di crisi ha bisogno di certezze e non di fumose opinioni. E il porto, se correttamente guidato nella convenzione e con il lavoro di tutti gli attori, rappresenta un’opera strategica per il nostro territorio”.

Potrebbero interessarti anche