Oscar, all’Italia solo la scenografia di Ferretti-Lo Schiavo

Ferretti_Lo_SchiavoDante Ferretti e Francesca Lo Schiavo unici italiani, insieme al genovese Casarosa, a concorrere per una stuatuetta

 

ROMA – Una notte che si rivela sempre magica quella degli Oscar. Saranno le spettacolari mise delle star sul red carpet, che oltre alle statuette cinematografiche si contendono l’attenzione dei fotografi e il premio per il miglior vestito; saranno le luci, i lustrini, la brillantezza generale di una serata che viene seguita in tutto il mondo e in tutto il mondo fa sognare; sarà l’incontenibile verve di Billy Crystal, ormai giunto alla nona edizione come presentatore, che con le sue gag e la sua comicità riesce a spezzare efficacemente la monotonia della lunghissima cerimonia di premiazione. Sta di fatto che la magia del cinema e la magia dello star system emozionerebbero anche i cuori più granitici. E così anche la 84esima edizione del premio cinematografico per eccellenza si è conclusa, con molte conferme rispetto ai pronostici e poche sorprese.

Come ampiamente pronosticato, The Artist di Michel Hazanavicius ha fatto incetta di statuette. Ben 5 Oscar per il film francese, e che Oscar: miglior film, miglior regista, migliore attore protagonista (Jean Dujardin), miglior colonna sonora e migliori costumi. È il primo film francese e il secondo muto della storia che ottiene il premio più prestigioso Del resto il lungometraggio d’oltralpe aveva già sbaragliato gli altri premi internazionali del cinema, dai Bafta ai Golden Globe.

Un po’ di rammarico per Hugo Cabret, meraviglioso e sognante omaggio al cinema di Martin Scorsese, che porta a casa lo stesso numero di statuette, ma non altrettanto importanti: migliore fotografia, mixaggio dei suoni, effetti speciali e migliore scenografia. Quest’ultimo premio ha rappresentato l’unica nota positiva per l’Italia: è andato, infatti, alla coppia Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, nelle vesti di production designer e set decorator. I due eccezionali scenografi italiani conquistano così il terzo Oscar della loro carriera, dopo il premio per The Aviator, sempre di Scorsese, e Sweeney Todd di Tim Burton.

I complimenti ai due vincitori sono arrivati da tutto il mondo del cinema e della cultura. Anche il sindaco di Roma Alemanno ha sottolineato l’importanza di questo riconoscimento come occasione per dare nuovo input agli investimenti nella cultura.  “Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo – ha dichiarato il primo cittadino – che ci hanno onorato con il loro talento in patria, con l’Oscar ricevuto questa notte per la migliore scenografia dell’ottimo film di Martin Scorsese, sono testimoni inconfondibili del primato del nostro Paese nelle arti e un invito a credere che l’Italia possa e debba ripartire dagli investimenti nella cultura per uscire dalla crisi”.

Nessuna sorpresa per quanto riguarda il premio per la migliore attrice: Meryl Streep, nel suo sfavillante abito dorato, ha sbaragliato tutte le concorrenti con la sua straordinaria interpretazione di Margaret Thatcher in The Iron Lady, raggiungendo così il traguardo dei tre Oscar che coronano una lunga e formidabile carriera.

Un premio coraggioso è stato senza dubbio quello al miglior film straniero, andato a A Separation, la bellissima pellicola iraniana di Asghar Farhadi. Il riconoscimento a questo film denota una non scontata volontà di premiare l’arte al di là delle divisioni politiche e sociali.

Grande delusione per quanto riguarda, invece, il premio per il miglior corto d’animazione, per cui tutte le nostre speranze erano riposte nel genovese Enrico Casarosa, in gara con La luna, prodotto dalla Pixar. Il premio è andato invece a The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore, di William Joyce e Brandon Oldenburg.

Infine, l’Oscar per la migliore attrice non protagonista se lo è aggiudicato, come previsto, Octavia Spencer, per il suo ruolo in The Help, mentre nella stessa categoria al maschile il premio è andato a Christopher Plummer, per il suo ruolo in The Beginner. Un premio anche per il prolifico Woody Allen, che col suo Midnight in Paris ha conquistato la statuetta per la migliore sceneggiatura originale.

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