Euforia in Borsa dopo le aste di Bot e Btp

contrattazioni-borsa-SLIDERIl Tesoro colloca titoli a cinque e dieci anni per 6,25 miliardi. Btp decennale per 3,75 mld. Cala lo spread a 354

 

ROMA – Ieri sui mercati finanziari italiani si respirava una soddisfazione contenuta. C’erano, è vero, gli ottimi risultati del collocamento di titoli pubblici per 12 miliardi di euro con tassi in vertiginosa discesa. In particolare sono stati piazzati Bot a sei mesi per 8,7 miliardi, a fronte di una domanda che aveva superato quasi del 50% l’offerta. Ma ancor più sensazionale era stato il prezzo del collocamento sceso in un mese dall’1,97 della precedente asta all’1,2 di ieri. Anche i 3,5 miliardi di euro di Bot flessibili hanno riscosso più o meno lo stesso successo.

A spegnere un po’ gli entusiasmi c’era stata la lieve flessione della Borsa italiana, con l’indice Mib a -1,09%, all’incirca in linea con le altre piazze europee. Alla perenne ricerca di spiegazioni (a posteriori) dei fenomeni finanziari, ieri il calo veniva imputato alla delusione degli operatori per i modesti risultati del G20 che non era riuscito a trovare l’accordo sul rafforzamento del Fondo monetario internazionale.

Ma il sole è tornato a splendere dopo le aste di oggi, che rappresentavano la prova del nove della ritrovata fiducia dei mercati nei confronti del nostro Paese. Il Tesoro infatti ha collocato titoli a cinque e dieci anni per 6,25 miliardi di euro in totale, con il Btp decennale assegnato per 3,75 miliardi con un rendimento a 5,50%, il minimo da agosto 2011, dal 6,08% di fine gennaio. Quelli a cinque anni sono stati collocati per 2,5 miliardi al rendimento di 4,19%, anche questo al minimo da maggio 2011.
Anche lo spread tra il decennale italiano e l’equivalente tedesco è risultato in calo a 354 punti base, rispetto ai 363 della chiusura di ieri.

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