Lotito, chiesta condanna a due anni per aggiotaggio

Lotito_sliderNel processo anche Mezzaroma condannato in primo grado a 1 anno e 8 mesi. La sentenza il 12 marzo

ROMA – Confermare anche in Appello le condanne già stabilite dal Tribunale di primo grado a carico di Claudio Lotito e Roberto Mezzaroma. Questa la richiesta avanzata dal procuratore generale di Milano, Felice Isnardi, nell’ambito del procedimento d’Appello avviato nei confronti del presidente della Lazio e del costruttore romano, imputati per aggiotaggio manipolativo e informativo e per ostacolo agli organi di vigilanza per un’operazione effettuata nel 2005 su obbligazioni della società biancazzurra.

Secondo l’accusa ipotizzata dal pm Laura Pedio, Mezzaroma avrebbe acquistato il 30 giugno 2005 un quota di azioni Lazio pari al 14,6% del capitale della società biancoceleste per conto di Lotito. Un’operazione servita, stando al capo di imputazione, per ingannare in mercato e permettere a Lotito di entrare in possesso non ufficialmente di una quota superiore al 30% del capitale della società senza lanciare un’Opa, obbligatoria in casi di questo genere.

In primo grado, il presidente della Lazio era stato condannato a 2 anni di reclusione al pagamento di una multa pari a 65 mila euro. Di un anno e 8 mesi la pena stabilita invece per Mezzoroma, condannato anche al pagamento di 55 mila euro di multa.

Il verdetto d’appello è previsto per il prossimo 12 marzo. Tutte le accuse contestate cadranno in prescrizione entro fine anno.

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