Il XVII Municipio in campo contro le dimissioni in bianco

maternita_dimissioniNelle gare le aziende potranno licenziare solo se controfirmate dal comune, pena la revoca dell’appalto

ROMA – Un piccolo passo verso la legalità e la tutela dei lavoratori. A muoversi in tal senso il XVII Municipio di Roma, Prati, il terzo più centrale della città che oggi ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dal presidente del Consiglio, Giovanni Barbera (Prc-Federazione della Sinistra) e controfirmata da tutto il centrosinistra, che impegna l’amministrazione a contrastare concretamente il fenomeno delle ‘dimissioni in bianco’.

E’ stato approvata all’unanimità dal Consiglio del Municipio XVII una mozione, presentata dal presidente Giovanni Barbera (Prc-Federazione della Sinistra) e controfirmata da tutto il centrosinistra, che impegna l’amministrazione municipale a contrastare concretamente il fenomeno delle ‘dimissioni in bianco’.

La mozione approvata all’unanimità dal Consiglio impone infatti l’introduzione di clausole, nelle gare pubbliche per  l’appalto di  forniture di beni e servizi, che prevedano la possibilità di dimissioni dei lavoratori dipendenti da soggetti terzi che operano per conto della nostra amministrazione, solo se firmate in presenza del funzionario o del dirigente dell’amministrazione pubblica responsabile del procedimento, pena la revoca dell’appalto o dell’affidamento.

Un atto che, anche se di difficile applicazione, sarà un deterrente per tutte le aziende che operano con il Municipio ad utilizzare l’escamotage delle dimissioni in bianco, vera e propria ‘piaga’ del mondo del lavoro, che interessa circa 2 milioni di lavoratori, soprattutto donne in età fertile.

Secondo quanto si legge nel Rapporto annuale 2011 dell’Istat, sono infatti circa 800 mila, quasi il 9 per cento delle lavoratrici, le donne che nel corso della loro vita sono state licenziate attraverso le dimissioni in bianco.
“Tali dimissioni – sottolinea Barbera – vengono infatti utilizzate per aggirare l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori”.

Nella mozione approvata abbiamo chiesto di estendere l’uso di tali clausole a tutta l’amministrazione comunale chiedendo un pronunciamento anche agli organi istituzionali di Roma Capitale e trasmettendo l’atto approvato a tutti i Municipi di Roma affinché applichino anche loro tale strumento per contrastare l’odioso fenomeno delle dimissioni in bianco.

La mozione approvata dimostra come anche i Municipi possano fare la loro ‘piccola’ parte su tali tematiche.

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