Addio a Lucio Dalla, tradito dal cuore

Lucio_DallaSi trovava nel paese elvetico per una serie di concerti. Un attacco cardiaco ha strocato la sua vita a 69 anni

ROMA – Il mondo della musica è sotto shock per la scomparsa improvvisa di Lucio Dalla. Il cantautore bolognese è stato stroncato da un attacco cardiaco mentre si trovava a Montreaux in Svizzera per una serie di concerti. Avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 4 marzo. L’ultima apparizione è stata al Festival di Sanremo dove si era presentato in gara accanto a Pierdavide Carone nel doppio ruolo di autore del brano ‘Nani” e di direttore d’orchestra.

Secondo quanto si è appreso, Dalla ieri sera stava bene ed era andato a dormire sereno dopo aver fatto regolarmente un concerto.

“L’ho sentito ieri sera, è vivissimo”. Roberto Serra, bolognese amico storico di Lucio Dalla e fotoreporter di professione, non voleva credere alle notizie che arrivano da Montreux.  “Non è possibile, mi ha telefonato ieri sera, stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso”.

“Era contento per un’intervista che gli avevano fatto – ha detto poi Serra – e per il tour europeo che aveva appena cominciato. Diceva che era emozionante ritrovare i luoghi di un analogo tour di trent’anni fa e di trovare, pur nella diversità delle situazioni, la stessa positiva risposta di pubblico di allora. Era a Zurigo, Stava andando a Montreux, era felice”.

Nato a Bologna il 4 marzo 1943 (celeberrima la sua omonima canzone, tratta da un testo della poetessa Paola Pallottino, che gli valse il terzo posto assoluto proprio sul palco dell’Ariston nel 1971), Lucio ha sfiorato i 50 anni di carriera artistica. Nato come musicista jazz, esordì con il gruppo ‘Gli idoli’, con i quali incise il suo primo album, intitolato ‘1999’, pubblicato nel 1966. Nello stesso anno esordì a Sanremo con un brano dell’album, ‘Quand’ero soldato e Paff….bum!’.

A Sanremo, Dalla fece ritorno l’anno seguente, con ‘Bisogna saper perdere’, abbinato con i Rokes di Shel Shapiro. Proprio quello, il 1967, fu anche l’anno del suicidio di Luigi Tenco, che collaborò con Dalla per uno dei testi del primo disco, ‘Mondo di uomini’, e con cui il cantautore aveva stretto amicizia.

Dal 1973, Dalla inizia una collaborazione con il poeta bolognese Roberto Roversi, che durò quattro anni e che la critica definì come fondamentali per la musica italiana. Dall’importante sodalizio uscirono album come ‘Anidride solforosa’; nel 1976 però, il sodalizio si incrinò quando Lucio concepì ‘Il futuro dell’automobile e altre storie’, uno spettacolo teatrale trasmesso anche dalla Rai. Dalla, spinto dalla casa discografica, raccolse in un nuovo disco parte delle canzoni che ne facevano parte, contro il volere di Roversi che di conseguenza decise di non firmare l’album.

Nel 1975 inizia un’importantissima fase che consacra Lucio Dalla alla musica d’autore italiana. A partire dalla collaborazione con De Gregori, con il quale l’anno precedente tenne alcuni concerti, insieme ad Antonello Venditti e Maria Monti e da cui fu tratto il disco dal vivo Bologna 2 settembre 1974. I due scrissero insieme la musica per ‘Pablo’, che De Gregori inserì in ‘Rimmel’, e per ‘Giovane esploratore Tobia’, inclusa l’anno dopo in ‘Bufalo Bill’. Da qui, l’ascesa di Lucio Dalla nell’Olimpo dei più grandi. da ‘Com’è profondo il mare’ del 1977 ad un album ancora piu’ di successo, ‘1979’, che include successi come ‘Anna e Marco’, ‘L’ultima luna’, ‘L’anno che verra”.

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