Carceri, in arrivo entro un mese 2.000 nuovi posti

Carceri_sliderSu una capienza complessiva di 45mila posti, i detenuti presenti sono oltre 65mila. Invivibilità causa dei suicidi

 

ROMA – “Nel giro di un mese verranno consegnati al Dap istituti o parti di istituti, per un totale di 2.000 posti”. Lo ha rivelato ai microfoni di “Start – La notizia non può attendere”, Giovanni Tamburino che da due settimane è a capo del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Tamburino, nella prima intervista dopo la sua nomina rilasciata in esclusiva a Radio 1 Rai, ha affrontato il problema del sovraffollamento delle carceri definendolo “un fenomeno ancora grave e che va risolto urgentemente”, sia perché si creano situazioni “insostenibili”, sia perché “l’Italia si trova sotto la verifica e il controllo dell’Ue e della Corte di Strasburgo. Il sovraffollamento delle carceri per il capo del Dap porta a “situazioni inaccettabili” che rendono la detenzione “ai limiti dell’invivibilità”.

Ma quello del sovraffollamento degli istituti di pena non è il solo grande problema: “Anche la questione del personale è molto grave – ha aggiunto il magistrato – rispetto ad un organico necessario stimato in 41.390 persone, ne abbiamo in servizio circa 34 mila: quindi 7 mila unità in meno”. Tamburino ha sottolineato come ci siano comunque “istituti di pena dove la vita del detenuto e il lavoro del personale si svolge in condizioni dignitose”.

Popolazione_detenuta

Giovanni Tamburino ha definito positivi i primi effetti del provvedimento svuota-carceri: “A fine 2011, 5 mila persone che dovevano scontare un residuo di pena lo hanno fatto ai domiciliari”. Il capo del Dap – che ha ringraziato il ministro della Giustizia, Paola Severino, e il governo per la nomina – ha fornito altri dati, drammatici, come quelli sui suicidi in cella: “In carcere ci si toglie la vita 12 volte di più rispetto alla media nazionale italiana”.

Un dato preoccupante su cui Tamburino insisterà nel corso del suo mandato. Così come “inaccettabile” è la questione dei detenuti-lavoratori: “Solo il 20% dei reclusi lavora”, ha spiegato Tamburino nel corso dell’intervista “troppo poco, specie se pensiamo che in Germania sono l’80%”.

Per quanto riguarda il decreto svuota-carceri, il ministro alla Cooperazione, Andrea Riccardi, fa sapere che “il provvedimento è stato finanziato con sette milioni di euro prelevati dalla voce cooperazione allo sviluppo internazionale del ministero degli Esteri.

Riccardi ha esprisso la sua “costernazione” al riguardo, ma anche la sua ferma volontà a recuperarne una parte. “Non ho smesso di lottare provando a ridurre questo taglio e spero di arrivare a qualche risultato positivo”, ha detto.

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