Entrate: in Italia più di un milione di immobili fantasma

case-fantasmaSono 500 i milioni che entreranno nelle casse dello Stato dopo la regolarizzazione delle case non dichiarate

ROMA – Sono quasi 500 i milioni che potrebbero entrare nelle casse dello Stato in seguito alla regolarizzazione dei cosiddetti “immobili fantasma”. Secondo l’Agenzia del Territorio e il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, dal 2007 al 31 dicembre del 2011 sono state individuate 1.081.698 unità immobiliari urbane mai dichiarate al catasto. Più conosciute come “case fantasma”, vanno dalle abitazioni, ai magazzini fino ad arrivare alle autorimesse, a cui è stata attribuita una rendita, definitiva o presunta, pari a 817, 39 milioni di euro. Cifre esorbitanti, che potrebbero determinare un maggiore gettito quantificabile, ai fini Imu, in circa 356 milioni di euro; ai fini dell’imposta sui redditi (Irpef e cosiddetta “cedolare secca”) in circa 110 milioni di euro e ai fini dell’imposta di registro sui canoni di locazione pari a circa 6 milioni.

Le unità immobiliari considerate sono per il 34% adibite ad abitazione, per il 31% a magazzino e per il 18% ad autorimessa. Per riconoscerli, l’Agenzia del Territorio ha sovrapposto fotografie aeree ad alta risoluzione alla cartografia catastale. L’operazione ha così permesso di far venire alla luce 2.228.143 particelle del catasto terreni, nelle quali l’Agenzia ha constatato la presenza di “potenziali fabbricati non presenti nelle banche dati catastali”. Al 30 aprile 2011, i tecnici dell’Agenzia hanno completato l’accertamento su 1.065.484 particelle, grazie anche all’adempimento spontaneo dei contribuenti. Tra il 2 maggio e la fine del 2011, è stato avviato il processo di attribuzione della rendita presunta sulle rimanenti 1.162.659 particelle, attraverso l’individuazione della destinazione d’uso e di altri parametri tecnico-estimali degli immobili (sono ancora da trattare 368.664 particelle; l’operazione sarà effettuata entro giugno) . Queste attività hanno consentito di completare l’accertamento su ulteriori 818.000 particelle di terreno.

“L’ulteriore implementazione delle basi dati catastali realizzata attraverso la regolarizzazione degli immobili fantasma- ha sottolineato Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle Finanze -migliora sensibilmente la qualità delle informazioni utili ad indirizzare in modo sempre più efficiente e mirato sul territorio l’azione di contrasto all’evasione ed elusione fiscale. In questa prospettiva i risultati raggiunti costituiscono anche un passo importante nella direzione di potenziare la sinergia tra amministrazioni centrali e locali nell’attività di accertamento dei tributi”.

Per i dati relativi Lazio, si consulti la tabella allegata

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