16:26 | Turismo, finisce l’esperienza dei ‘Buoni Vacanze’

Dopo due anni finisce l’esperienza dei Buoni Vacanze, finalizzati a favorire l’accesso al turismo dei meno abbienti.

“Entro aprile non avremo più Buoni Vacanze da collocare: sono finiti i fondi pubblici e questo strumento non verrà più finanziato”, spiega Benito Perli, presidente della Federazione italiana turismo sociale. Il dipartimento per lo Sviluppo del Turismo della presidenza del consiglio dei ministri ha stabilito che i Buoni Vacanze emessi nel 2012 hanno validità di utilizzo fino a domenica 9 settembre 2012.

Complessivamente, in questi due anni, sono stati erogati e spesi, per finanziare questo strumento, 9 milioni come contributo pubblico per una spesa complessiva che si è aggirata intorno ai 22-23 milioni di euro e ha coinvolto 25 mila famiglie, ovvero circa 35 mila persone. Sono stati circa 10 mila gli operatori turistici che hanno aderito al progetto.

I Buoni Vacanze sono stati usati per il 75% da famiglie, la gran parte delle quali composte da 3 o 4 persone con un reddito complessivo inferiore ai 20-25 mila euro; 25% sono stati i single. L’età media dei richiedenti è di 46 anni. In questi due anni di emissione, ovvero tra il 2010 e il 2011, la richiesta di Buoni Vacanze è aumentata del 40%.

A rincarare la dose ci pensa anche il responsabile Turismo del Pd, Armando Cirillo: “I buoni vacanze sono fondamentali per il turismo italiano, andrebbero rafforzati seguendo l’esperienza francese, non eliminati. Non capiamo – spiega – la scelta del Governo di sopprimere uno strumento che favorisce la destagionalizzazione. Chiediamo al ministro Gnudi di convocare con urgenza i rappresentanti delle organizzazioni degli imprenditori e del turismo sociale per individuare una soluzione che consenta al sistema dei buoni vacanze di non chiudere”.

Dello stesso avviso il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti. “Erano uno strumento importante, da far crescere – ha detto – anche perché implicitamente affermava un principio importante e cioé che la vacanza è un bene di prima necessità e non un lusso. Questo governo bocconiano ha deciso però di sacrificarlo sull’altare della matematica pura. Abbiamo avuto la dimostrazione dell’ennesima prova di trascuratezza nei confronti del turismo, bloccando di fatto l’unico strumento che da mesi alleviava le pene di questo settore”.

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