9:39 | Metalmeccanici e No Tav, sciopero e corteo venerdì. Roma blindata

Si torna in piazza. Cinque mesi dopo gli scontri del 15 ottobre, venerdì mattina saranno decine di migliaia le persone che sfileranno da piazza della Repubblica fino a San Giovanni. “Vogliamo riaffermare la nostra presenza in una piazza democratica, pacifica e di popolo”, spiega Canio Calitri, segretario regionale della Fiom. I metalmeccanici hanno indetto uno sciopero generale di otto ore e hanno scelto Roma per la manifestazione nazionale.

Per Roma sarà un’altra giornata complessa con strade chiuse, autobus deviati e un corteo che, sono convinti anche in Questura, “non sarà una passeggiata”. Per questo, già da qualche giorno, tutta l’attenzione delle forze dell’ordine è proiettata per gestire al meglio la giornata di venerdì. Il corteo autorizzato partirà intorno alle 9.30 da piazza della Repubblica e si snoderà per via Cavour, Esquilino, via Merulana per giungere poi in piazza San Giovanni.

Da piazzale Aldo Moro si muoverà lo spezzone di universitari, movimenti e centri sociali romani, lo stesso blocco che è sceso in piazza sabato scorso per manifestare contro l’alta velocità in Val di Susa. I No Tav saranno presenti in corteo e parleranno dal palco di piazza San Giovanni per bocca di Sandro Plano, presidente della comunità montana della Val Susa. Con loro, prenderanno la parola anche il Movimento per l’acqua, e i lavoratori metalmeccanici di Fiat, Fincantieri e Finmeccanica.

A preoccupare la Questura è, però, il corteo in sé, popolato da diverse anime e che si svilupperà su un percorso di 2 km e mezzo e al quale parteciperanno migliaia di persone. Per ora sono previsti 600 pullman da tutta Italia e due treni dal nord. Nonostante il servizio d’ordine organizzato dalla Fiom, non sono escluse possibili deviazioni dal tracciato del corteo così com’è avvenuto sabato scorso quando uno spezzone dei manifestanti No Tav ha invaso e bloccato la tangenziale.

Stavolta il percorso è in pieno centro e attraverserà (almeno in parte), per la prima volta dopo 5 mesi, le stesse strade teatro degli scontri del 15 ottobre. Per questo, per evitare repliche, nelle prossime ore, Questura e Prefettura studieranno eventuali zone da rendere off limits così come il numero di agenti da impegnare per le strade della capitale.

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