Francesco Maria Orsi, sequestro da 2,5 milioni di euro

orsi_francesco_romaIl consigliere comunale del Pdl è indagato per truffa immobiliare ai danni della Cassa edile di mutualità

 

ROMA – Il tribunale di Roma ha disposto il sequestro dei beni immobiliari del consigliere comunale Francesco Maria Orsi (Pdl), componente della commissione comunale urbanistica presieduta dal consigliere Marco Di Cosimo, indagato per una truffa immobiliare da due milioni di euro.

Per Orsi non è la prima volta. Il consigliere comunale del Pdl è stato infatti già rinviato a giudizio dalla procura di Roma, insieme ad altre tre persone, per la vendita delle cosiddette «case fantasma».

Il nuovo filone d’inchiesta, come riporta Il Messaggero, riguarda una presunta truffa ai danni della Cassa edile di mutualità ed assistenza di Roma e Provincia. Secondo l’accusa l’ente già nel 2002 aveva stipulato con Orsi, quando operava come agente della Lloyd, un contratto di investimento per un importo di un milione di lire.

Nel 2007 la Cassa edile decideva di effettuare ulteriori investimenti per due milioni di euro. Orsi avrebbe proposto un versamento aggiuntivo di due milioni di euro, per il quale “il consigliere comunale-broker consegnava una quietanza su apparente carta filigranata con il logo Lloyd Adriatico”.

La Cassa edile avrebbe poi scoperto che non risultava alcun versamento, e che la quietanza era “‘palesemente falsa’. Così si è rivolta al Tribunale civile di Roma.

Ora il giudice Guido Romano della terza sezione civile ha stabilito in favore della Cassa edile «il sequestro conservativo dei beni mobili, immobili e crediti di cui Francesco Maria Orsi risulti titolare fino a due milioni e mezzo di euro”.

Sono ora in molti a chiedere le dimissioni del consigliere. “Pur essendo garantisti fino al terzo grado di giudizio – dichiara Antonio Stampete, consigliere PD e membro della Commissione Urbanistica di Roma Capitale – la presenza del consigliere Francesco Maria Orsi all’interno della Commissione Urbanistica, visto i capi d’accusa, appare inopportuna. Per questo le sue dimissioni da membro della Commissione sono ormai inevitabili”.

Dello stesso avviso il leader dei democrat capitolini, Umberto Marroni, che annuncia “che il Partito Democratico non parteciperà alle sedute della Commissione Urbanistica fino ad avvenuta sostituzione del consigliere del Pdl”.

Il capogruppo Pd di Roma Capitale aggiunge inoltre che “in merito alla nuova vicenda emersa oggi sarebbe interessante capire che fine hanno fatto i due milioni e mezzo di euro e quali rapporti intercorrano tra Orsi e la compagnia assicurativa Lloyd Adriatico Allianz e che si chiariscano inoltre, a questo punto, i suoi eventuali legami con la maggioranza ed in particolare con il Pdl visto peraltro che solo qualche settimana fa Orsi ha sciolto il gruppo Amore per Roma per confluire nel Popolo della Libertà”.

“La vicenda del consigliere Orsi – gli fa eco il capogruppo Udc in Campidoglio, Alessandro Onorato – sta assumendo toni e dimensioni non più trascurabili e, per quanto vogliamo essere garantisti, la sua presenza in commissione è ormai davvero inopportuna. È arrivato per lui il momento di anteporre a tutto gli interessi dei romani e della città e di presentare le sue dimissioni. Se dovesse mancare tale buonsenso, invitiamo il sindaco Alemanno e il capogruppo Pdl Luca Gramazio a disporne al più presto l’allontanamento dalla commissione”.

Per il momento dal diretto interessato tutto tace.

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