17:00 | La Roma americana di DiBenedetto si accorda con Disney

Allargare l’orizzonte, esportare il marchio, stringere legami con marchi internazionali per aumentare business e merchandising. La Roma americana del presidente Thomas DiBenedetto e del socio forte James Pallotta continua a muoversi in questa direzione e presto, riferisce ”calciomercato.com”, dovrebbe concludersi un’operazione che potrebbe portare personaggi come Topolino, Minnie e Paperino a tifare per i colori giallorossi.

Sul tavolo ci sarebbe infatti un accordo di partnership che verrà reso noto nei prossimi giorni con la Disney, colosso mondiale dell’intrattenimento che consentirebbe alla società capitolina di sviluppare in maniera globale il proprio marchio e di ampliare i confini, non solo geografici, del proprio business.

Ad occuparsi in prima persona dell’accordo è stato Mark Pannes, attuale amministratore delegato del club giallorosso, impegnato in questi giorni ad Austin, in Texas, per il company meeting del fondo di Pallotta, cui prenderà parte anche il direttore generale della Roma, Franco Baldini. Ad Austin si farà il punto della situazione, ad oggi fondamentale per fissare gli obiettivi sportivi e di marketing della prossima stagione.

E’ scattata infatti la fase due della nuova Roma americana. Dopo l’insediamento e gli investimenti, ora bisogna darsi un proprio marchio di riconoscibilità nel mondo.

Se si vorrà lottare subito per lo scudetto, occorrerà un budget di 40-50 milioni di euro. Ma di ciò si dicuterà nel concreto nel cda di Trigoria, dove Pallotta sarà presente di persona. Prima, si dovranno trovare altri investitori, magari asiatici, intenzionati a scommettere sulla Roma.

Questo continuo vociare di nomi non piace ai tifosi, ma nell’ottica americana è un questione assolutamente prioritaria dare dinamismo alla vita del club e l’ingresso di nuovi soci è sempre da accogliere come una novità positiva, atta a migliorare ogni tassello latente. Infine, quest’estate la Roma si trasferirà negli Usa a disputare tre amichevoli a Boston ed a New York. In questi giorni si metterà a punto l’organizzazione.

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