15:27 | Disabili, fermate bus inaccessibili, condannato il Comune di Roma

Il comune di Roma è stato condannato perché le fermate dei bus non sono accessibili ai disabili.

Il Tribunale civile di Roma in primo grado ha condannato il Campidoglio per ‘condotta discriminatoria’ nei confronti di Gustavo Fraticelli, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, costretto su sedia a rotelle che aveva fatto causa due anni fa perché non riusciva a prendere i mezzi pubblici. Secondo l’associazione, nel centro storico erano accessibili solo il 10% delle fermate.

Il giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Roma ha ordinato nella sentenza ”al Comune di Roma, in persona del sindaco pro-tempore, la realizzazione entro 12 mesi, di un piano per la messa a norma dei marciapiedi corrispondenti alle fermate di Via Cernaia, passeggiata di Ripetta, Piazza Fiume, via Veneto, via dei Cerchi”. Il Tribunale ha inoltre condannato il Comune a risarcire il danno non patrimoniale (5.000 euro) cagionato a Gustavo Fraticelli. Infine il Tribunale ha ordinato la pubblicazione della sentenza sulle pagine romane de ‘Il Messaggero’ a spese del Comune di Roma.

“Devo assolutamente ammettere che si tratta di una sentenza giusta”, ha commentato il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

“E’ tempo di riappropriarsi dei propri diritti – ha detto l’avvocato Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni – la decisione del Tribunale di Roma che condanna il municipio capitolino per condotta discriminatoria contro disabile sarà un precedente importante, perché ogni disabile potra’ chiedere che sia rispettato il suo diritto alla libera circolazione a vivere senza barriere architettoniche. In ogni Comune potremo denunciare queste condotte discriminatorie – conclude – Parte dunque da Roma, in tutta Italia, una campagna di affermazione dei diritti delle persone con disabilità”.

“C’è un solo ‘ricorso’ ammissibile rispetto alla pesante sentenza comminata dal Tribunale civile di Roma nei confronti di Roma Capitale: scelte chiare nel prossimo Bilancio e atti ed interventi concreti in netta discontinuità rispetto a quattro anni di totale lassismo della Giunta Alemanno rispetto alle problematiche che riguardano le persone con disabilità” ha affermato Daniele Ozzimo, vicepresidente delle Commissione Politiche Sociali e consigliere PD di Roma Capitale

“In 47 mesi di governo della città solo due delibere approvate dall’Assemblea Capitolina, danno la misura del totale disinteresse verso queste problematiche. In quasi quattro anni nessun programma di abbattimento delle barriere architettoniche, nessuna strategia di rilancio del Piano Cittadino delle residenzialità rivolte a persone disabili non autosufficienti e – ha aggiunto Ozzimo – enormi difficoltà ad adeguare il Comune di Roma a quanto disposto dalla L.68/1999 sull’inserimento mirato delle persone disabili al lavoro, solo in questi ultimi mesi, infatti, sotto la spinta dell’opposizione e delle associazioni di settore si è riusciti a sbloccare la situazione”.

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