Spread che scende, debito che sale

Indici_borsa_sliderIl differenziale è sceso a 275 punti, ai minimi da agosto 2011. Il plauso della Bce, nonostante il declassamento. A gennaio però aumento record del debito pubblico: + 37,9 miliardi

ROMA – Buone notizie da Piazza Affari. Anche questa mattina, dopo l’inizio incoraggiante di ieri, la Borsa ha aperto in lieve rialzo con il Ftse Mib che segna una crescita dello 0,48% e l’Ftse All Share un aumento dello 0,50%. Ma a fare più clamore è il record dello spread, mai così basso dallo scorso agosto. E considerando che si tratta della cartina di tornasole della salute economica dei paesi dell’area Euro, ci si può ritenere più che soddisfatti. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi è sceso a 275 punti base, dopo il minimo di ieri a 284, migliorando rispetto ai 290 della chiusura di ieri. Il rendimento del Btp decennale è al 4,83%. In calo anche lo spread dei Bonos spagnoli, a quota 319 punti.

Tra novembre 2011 e inizio marzo si è registrato un calo dello spread si 166 punti. Un dato importante, sottolineato dalla Banca Centrale Europea, che ha anche evidenziato come le misure e le riforme attuate dal governo Monti stiano avendo risvolti positivi per l’economia nostrana. “Tra i Paesi dell’area euro- scrivono da Francoforte-, l’Italia ha riportato il maggiore restringimento dei differenziali di rendimento sulle obbligazioni sovrane nonostante il suo declassamento da parte delle tre principali agenzie di rating”. Anche se il prezzo da pagare per la correzione ai conti pubblici è stato un calo della fiducia dei consumatori che “si è gradualmente indebolita per riportarsi su livelli analoghi a quelli osservati durante la recessione del 2008-2009”, in seguito al fallimento di Lehamann Brothers, a differenza di quanto sta avvenendo in Germania e Spagna.

Nuovo record anche per il debito pubblico italiano, che a gennaio ha fatto registrare un sensibile aumento. Secondo i dati resi pubblici dalla Banca d’Italia, nel mese in esame il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 37,9 miliardi rispetto al mese precedente, portandosi a 1.935,8 miliardi. L’incremento del debito, spiegano da Palazzo Koch, “riflette principalmente l`accumulo delle disponibilità del Tesoro presso la Banca d`Italia (32,6 miliardi), che sono aumentate come avviene regolarmente in questo periodo dell`anno. A tale aumento si aggiunge il fabbisogno del mese (4 miliardi). Al riguardo, si ricorda che ciò che rileva, anche ai fini delle procedure europee, non è il valore assoluto, ma il peso del debito in rapporto al Pil”.

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