Una legge per rilanciare il cinema nel Lazio

CinemaApprovata dal consiglio, prevede l’istituzione di un Film Fund regionale di 45 milioni di euro per il 2012-2014

ROMA – La Regione Lazio ha una nuova legge in materia di sviluppo del cinema e dell’audiovisivo. Il Consiglio ha infatti approvato con 36 voti favorevoli, e 5 contrati, il provvedimento, di iniziativa della Giunta, sugli interventi in questi settori. La novità più significativa riguarda l’istituzione di un Fondo Regionale previsto in assestamento di bilancio per ciascuna annualità dal 2012 al 2014 di 15 milioni di euro.

L’obiettivo? Sostenere le attività di produzione, distribuzione, esportazione e promozione dell’arte delle immagini in movimento. Altri contributi sono previsti per la formazione, l’aggiornamento e la riqualificazione professionale degli addetti al settore e per la ricerca e conservazione della documentazione prodotta nel territorio regionale. Un provvedimento “che ridisegna in chiave moderna un comparto strategico per tutto il nostro territorio”, come dichiarato da Franco Fiorito, capogruppo Pdl alla Pisana.

La legge, inoltre, istituisce il Centro regionale per il Cinema e l’Audiovisivo, quale ente strumentale per la realizzazione degli interventi. Per lo svolgimento dei suoi compiti, in particolar modo per coordinare i servizi a supporto delle produzioni sul territorio e per analizzare l’efficacia degli interventi ai fini della programmazione, il Centro si doterà di due strutture di supporto: la Film Commission e l’Ufficio studi e ricerca sul cinema e l’audiovisivo.

Contestualmente viene soppresso il Carl, il Centro audiovisivo della Regione Lazio istituito nel 1996. Il testo prevede che gli interventi potranno essere realizzati anche avvalendosi di società a partecipazione regionale che si occupano di attività, programmi o progetti riconducibili al settore del cinema o dell’audiovisivo o che operano nel settore del credito delle imprese.

Presentata un anno fa, la legge è stata al centro di varie polemiche. L’opposizione ha infatti più volte sollevato la questione della copertura finanziaria della norma. In particolare Giulia Rodano dell’Italia dei Valori aveva denunciato che “questa legge quadro, annunciata da mesi in pompa magna dalla Giunta, non avrà alcun capitolo di spesa corrente nel bilancio regionale: siamo di fronte ad un assurdo politico e giuridico. I quarantacinque milioni di euro di cui parla la Giunta sono stati stanziati solo in conto capitale: non sono spendibili per contributi”. Ma alla fine la maggioranza ha avuto la meglio.

E anzi il governatore, Renata Polverini, ha lodato il provvedimento parlando di un vero e proprio “modello Lazio” per tutte le altre regioni italiane in materia di sostegno al comparto cine-audiovisivo, “per il metodo di lavoro, gli elementi innovativi e la dotazione finanziaria. Con l’istituzione del primo Film Fund per il Lazio, con la più alta dotazione finanziaria in Italia, 45 milioni di euro per il triennio 2012-2014, la Regione – conclude Polverini – assicura infine anche le risorse necessarie a sostenere e valorizzare la produzione sul nostro territorio e, allo stesso tempo, la promozione di tutto il Lazio”.

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