15:00 | Rumena uccisa con un pugno, Burtone condannato a 9 anni

Nove anni di reclusione per l’accusa di omicidio colposo: è la condanna inflitta dalla I Corte d’Assise di Roma ad Alessio Burtone, il ragazzo che l’8 ottobre del 2010 alla stazione Anagnina di Roma colpì con un pugno l’infermiera romena Maricica Hahaianu, che poi morì dopo una settimana di ricovero al Policlinico Casilino.

La Corte, presieduta da Anna Argento, ha escluso l’aggravante di aver ucciso per futili motivi e ha concesso all’imputato, difeso dagli avvocati Fabrizio Gallo e Gianantonio Minghelli, le attenuanti generiche. Per Burtone il pm Antonio Calaresu aveva chiesto la condanna a 20 anni di reclusione.

Anche il Comune di Roma si era costituito parte civile. Stando alla ricostruzione fatta dai pm, il ragazzo, dopo aver avuto un diverbio con la donna davanti a una biglietteria della stazione, mentre l’infermiera si allontanava, si è avvicinato sferrandole un pugno in volto, vicino alla tempia. Le telecamere dell’Anagnina ripresero l’azione: nelle immagini si vedeva la donna cadere a terra a peso morto. Il corpo è rimasto riverso lì per lungo tempo nell’indifferenza generale, mentre il ragazzo venne fermato, sempre dentro la stazione, da un passante che, avendo notato la scena, lo inseguì e lo braccò.

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