Cinema, Müller nuovo direttore artistico

mullerIl Cda della Fondazione incorona Müller direttore artistico del Festival del Film di Roma per 150 mila euro l’anno

 

 

ROMA – Dopo mesi di polemiche e rinvii, il consiglio d’amministrazione della Fondazione Cinema per Roma ha incoronato Marco Müller nuovo direttore artistico del Festival al posto di Piera Detassis.

Una nomina ad ostacoli per il già direttore della rassegna veneziana e che, per essere realizzata, ha sacrificato sulla strada Gianluigi Rondi: l’ex presidente della Fondazione Cinema per Roma ha lasciato il posto a Paolo Ferrari nominato lunedì scorso dall’assemblea dei soci. Rondi si è fatto da parte dopo un pressing da parte dei due soci istituzionali, Regione Lazio e Comune di Roma. La nomina di Müller infatti è stata un progetto fortissimamente voluto da Renata Polverini e appoggiato senza remore da Gianni Alemanno.

Le uniche perplessità sono legate al compenso che l’ex numero uno della Biennale di Venezia dovrebbe ricevere per guidare la kermesse capitolina. Come spiega Andrea Mondello, rappresentante della Camera di commercio, “oggi non votiamo solo un direttore artistico ma anche un contratto e un compenso, quindi dipende. C’è grande apertura ma il problema sono le compatibilità economiche. Dobbiamo nominare il direttore – prosegue Mondello – ma speriamo che insieme a questo ci presentino anche le risorse con cui poterlo prendere, altrimenti ci sarebbe la violazione di un principio importante, quello della compatibilità economica delle scelte. Il problema non è tanto se Muller chiede più soldi, ma trovare un equilibrio tra le risorse che abbiamo e le spese che possiamo fare. Dall’ordine del giorno odierno capisco che ci sono spese ma non entrate, e questo crea un problema che metterà a disagio il Cda. Il bilancio non c’è ma ne conosciamo più o meno i contenuti – ha concluso – Ci sono attorno ai due milioni di perdite: prima si riparano le perdite e poi si prendono le decisioni”. Sull’argomento è intervenuto il rappresentante del Campidoglio, Michele Lo Foco, secondo cui “il compenso di Müller è lo stesso della signora Detassi, ovvero 150mila euro l’anno”.

Ora, con il presidente Ferrari, la nomina di Müller completa la struttura di vertice del Festival. I giochi sono fatti: erano scontati i no dei rappresentanti della Camera di Commercio e della Provincia di Roma, Andrea Mondello e Massimo Ghini, e i sì di quelli della Regione Lazio e del Comune di Roma, Salvatore Ronghi e Michele Lo Foco. Si è astenuto l’ad di Musica per Roma, Carlo Fuortes. A fare la differenza il voto del presidente Paolo Ferrari, dirimente perché valeva doppio.

“Non potrei essere più felice – dice Müller – torno dopo ventidue anni nella mia città per lavorare ad un progetto entusiasmante: il nuovo sviluppo, dopo i risultati dei primi sei anni, del lavoro di un festival che vuole aderire sempre meglio ai bisogni di chi il cinema lo fa, di chi lo fa vedere e di chi lo va a vedere. Ricordate come doveva chiamarsi in origine ‘La dolce vita’ di Federico Fellini? Il primo titolo era ‘La bella confusione’. Usciamo da tre mesi di ‘bella confusione’, che può apparirci come la forma del nostro tempo. Se viviamo, dunque, in un’epoca di disarmonia prestabilita, questo può essere interpretato anche come un segnale. Perché testimonia il desiderio di rimescolare le carte per ricominciare la partita, il desiderio di rinnovamento delle storie e delle forme che non possiamo non avvertire. Dobbiamo cominciare ad immaginare, allora, un festival che rimanga ricettivo, aperto a continui riaggiustamenti di rotta, così da saper trascrivere in presa diretta le trasformazioni del continente audiovisivo. E ora, come dice il Presidente Ferrari, basta con le chiacchiere: rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a lavorare”.

L’edizione 2012 del Festival del Film di Roma si articolerà probabilmente in tre diversi momenti: un’anticipazione a fine giugno in uno dei luoghi simbolo dell’estate romana, la basilica di Massenzio; dal 18 al 26 ottobre al Parco della Musica il Festival, date e luogo gli stessi in precedenza stabiliti con un occhio di riguardo al mercato The Business Street; a novembre nei multiplex una panoramica di titoli americani con le novità proposte negli Usa per il Thanksgiving.

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