10:30 | Viterbo, tragedia in carcere: pedofilo si suicida

Si è ucciso indossando uno scaldacollo, agganciandone una estremità alle sbarre della finestra della cella. Si è poi lasciato cadere sul pavimento. Così è morto Roberto Patassini, detto la “nana”, in carcere per pedofilia e sfruttamento della prostituzione minorile. È successo lunedì pomeriggio, tra le 17 e le 18, nell’istituto viterbese di Mammagialla. L’uomo sarebbe uscito di galera nel 2022.

La vicenda è ben nota: nel 2006 la polizia sgominò una banda, di cui faceva parte anche Patssini, che reclutava ragazzini, tutti di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, nei campi rom di Roma o nelle squadre di calcio giovanili. Almeno 200 le vittime accertate durante l’inchiesta. Si trattava di bambini poverissimi, che venivano adescati e comprati con pochi soldi: una paio di scarpe firmate, un telefonino, un ricarica, un panino da McDonald’s, talvolta anche con la complicità dei genitori.

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