12:00 | È morto Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore romagnolo

E’ morto questa mattina Tonino Guerra, il poeta e sceneggiatore romagnolo collaboratore di tanti grandi registi, da Fellini ad Antonioni, da Rosi ai Taviani. Nato nel 1920, aveva da poco compiuto (il 16 marzo) 92 anni.

Da qualche tempo, avendo sentito che la fine si avvicinava, aveva scelto di tornare a vivere nella natia Santarcangelo, lasciando la casa-museo di Pennabilli – sede dell’associazione a lui intitolata – nella quale aveva vissuto dagli anni 80.

Nella sua lunga carriera ha collaborato alla sceneggiatura di una trentina di film dei più grandi registi. Tra le collaborazioni più feconde quelle con Michelangelo Antonioni (con cui ha realizzato ‘L’avventura’, ‘L’eclisse’, ‘La notte’, ‘Deserto Rosso’, ‘Blow-up’, ‘Zabriskie Point’, ‘Al di là delle nuvole’, quest’ultimo anche con Wim Wenders) e Federico Fellini (con cui ha firmato ‘Amarcord’, ‘E la nave va’ e ‘Ginger e Fred’) ma anche con Andrej Tarkovskij, Francesco Rosi, Luchino Visconti, Theo Angelopoulos, i fratelli Taviani, Marco Bellocchio, Vittorio De Sica, Jose Maria Sanchez, Elio Petri, Giuseppe De Santis, Mario Monicelli.

Al 1952 risale invece il suo esordio nella prosa con un breve romanzo, ‘La storia di Fortunato’. Ma è l’anno dopo che con il trasferimento a Roma avvierà la sua fortunata attività di sceneggiatore. 

Pur essendo un artista stimato in tutto il mondo da moltissimi anni, il volto di Tonino Guerra divenne famoso presso il grande pubblico nel 2001, come testimone della catena di negozi di elettronica UniEuro, creando il tormentone dell’ottimismo, ripreso tra gli altri dal suo compaesano, e pronipote, Fabio De Luigi in un suo personaggio comico, l’Ingegner Cane.

Nel 2010, in occasione dei suoi 90 anni, ha ricevuto il David di Donatello alla carriera. Il 10 novembre 2010 è stato insignito dall’Università di Bologna del Sigillum Magnum. Tonino era il padre del noto compositore di musiche per film Andrea Guerra.

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