Mense scolastiche, via a un mega appalto da 426 milioni

mense-scolasticheIl servizio valevole fino al 2017 prevede menu a Km 0 per le scuole elementari, medie e superiori del Comune

ROMA – Un bando europeo da circa 426 milioni di euro per l’affidamento del servizio mensa nelle scuole materne, elementari e medie del Campidoglio. L’annuncio per l’appalto sino al 2017 uscirà oggi, dopo una prima pubblicazione il 9 marzo sul sito della Gazzetta ufficiale dell’Ue e una successiva interruzione della procedura.

Suddiviso in 11 lotti, l’appalto, ha un importo complessivo di 425.935.125 euro (più Iva al 4 per cento), con un prezzo per pasto a base d’asta di 5,49 euro, Iva esclusa, a fronte dei 5,28 euro della precedente gara.

Fra i criteri di valutazione dell’offerta, oltre a quello economico, rientrano l’utilizzo di prodotti provenienti da un territorio compreso nell’arco di 150 km in linea d’aria dal Campidoglio”per favorire i prodotti locali e ridurre l’impatto ambientale del trasporto”, spiega l’assessore capitolino alla Scuola, Gianluigi De Palo.

Tra le altre novità, come riporta La Repubblica, anche l’introduzione di filetti di pesce fresco in sostituzione di quello surgelato, l’utilizzo di prodotti provenienti da cooperative sociali, misure per il contenimento dei consumi energetici e per il riciclo dei residui di mensa, con la consegna dei pasti integri a centri caritatevoli e l’impiego degli avanzi per il consumo animale o il compostaggio.

“La percentuale di biologico sarà pari al 70 per cento, mi sembra questa la cosa importante – continua De Palo – insieme all’attenzione per la freschezza dei prodotti e l’ecosostenibilità. Quest’anno inoltre non cambieranno le tariffe; è infatti prevista una tariffazione agevolata per i nuclei con Isee inferiore ai 25mila euro, che prevede il 50% di sconto a partire dal terzo figlio, il 75% per il quarto, l’80% per il quinto e l’esenzione completa dal sesto figlio in poi”.

Ma l’opposizione è scettica: “Nel bando per la refezione dei nidi il prezzo per ogni pasto era così basso da essere giudicato insostenibile per moltissime aziende, tanto che alla fine c’è un unico fornitore per tutti e cinque i lotti di Roma. Temiamo che anche in questo caso possa esserci un abbassamento della qualità a fronte dell’innalzamento delle rette che ha colpito le famiglie romane – afferma Paolo Masini (Pd), vicepresidente della commissione Scuola – Vigileremo sulle procedure e chiederemo la massima trasparenza”. Il bando scade il 15 maggio.

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