Roma festeggia la primavera con le Giornate della Fai

Villa_MadamaLa manifestazione, giunta alla ventesima edizione, darà la possibilità di visitare 650 siti in tutta Italia, alcuni preclusi al pubblico. In città aperta Villa Madama. Nel Lazio la Fortezza Colonna

ROMA – Quale modo migliore per festeggiare l’arrivo della primavera se non ammirare le bellezze del patrimonio artistico italiano con tutta la famiglia? Come ogni anno, il Fai, il Fondo Ambiente Italiano, ha organizzato per celebrare l’arrivo della nuova stagione la ventesima edizione della “Giornata Fai di Primavera”. La grande festa popolare, che dalla sua prima edizione, nel 1993, ad oggi ha coinvolto più di 6 milioni di italiani, si terrà sabato 24 e domenica 25 marzo in 256 località in tutta Italia. Per l’occasione saranno aperti 650 siti, alcuni dei quali spesso inaccessibili ed eccezionalmente a disposizione del pubblico, e tra questi alcuni dei luoghi più visitati e apprezzati dagli italiani nelle precedenti edizioni.

Tra Roma e il Lazio il carnet è davvero mozzafiato. Basti pensare che una delle opere che sarà possibile visitare è Villa Madama, progettata da Raffaello, preclusa da sempre al pubblico e riservata solo a cerimonie ufficiali. L’accesso avverrà esclusivamente tramite navette di collegamento dal Ministero degli Esteri – Piazzale della Farnesina. Per l’ingresso è necessario esibire un documento (non sarà accettata la tessera sanitaria)ed essere iscritto al Fai.

La passeggiata tra le meraviglie inedite tocca però anche i resti monumentali dell’Acquedotto San Felice, tra i più imponenti per la sua lunghezza, sulla via Tuscolana, e la Casina Vagnuzzi, sulla via Casilina, attualmente sede dell’Accademia Filarmonica Romana, la cui ultima risistemazione del 1818 la si deve al famoso architetto Valadier. Da non dimenticare anche il Complesso dell’oratorio dei Filippini, gioiello architettonico di Francesco Borromini. Per chi, invece, vuole approfittare del sole e trascorrere una giornata all’aperto, tappa immancabile sarà l’itinerario segreto di Villa Celimontana, tra il Ninfeo dell’Uccelliera e le Fontane Seicentesche.

Da non perdere, nel resto della Regione, in provincia di Frosinone, le Cisterne Antiche di Paliano, dove sarà aperta al pubblico la secentesca Fortezza Colonna, e l’antica casa Massimi, oggi Massimi Berucci, da sempre un centro di vita e di cultura per il Piglio, che ha radici antichissime che risalgono al medioevo e racchiude il segreto di un modo di vita semplice, pervaso di umanità ed eternità.

A Gaeta aprono le Caserme Bausan e Cavour, collocata all’interno della struttura concepita come convento di Santa Caterina, e i castelli Angioino ed Aragonese. Da non perdere a Rieti la visita del Santuario di San Francesco a Greccio: costruito personalmente dal Patrono d’Italia, il Sito è incassato, ad un’altitudine di 665 m s.l.m., nella roccia dei monti nella immediate vicinanze dell’antico borgo medievale di Greccio con uno splendido affaccio sull’ampia conca reatina.

“Questa sarà un’edizione particolare- promette la presidente della Fai Ilaria Borletti Buitoni-: il 24 e il 25 marzo in cui 670 beni in tutta Italia saranno aperti, perchè gli italiani possano conoscere, amare e voler proteggere il proprio patrimonio culturale”.

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