Si allunga la lista delle aziende italiane in crisi

industriaSLIDERAl ministero l’elenco delle industrie si allunga ogni giorno. Delle piccole di cui nessuno tiene la contabilità

 

ROMA – Mentre a Roma si discute delle nuove norme per i licenziamenti, in tutta Italia una lista impressionante di aziende in crisi (che, ahimè, si allunga ogni giorno) costituisce il corpo infermo su cui sperimentare la “cura Fornero”.

Si tratta di aziende manifatturiere storiche del nostro sistema industriale, come la Fiat, Montefibre o Sigma Tau, e di una miriade di altre imprese che hanno retto fin qui il nostro sistema produttivo. In totale, se parliamo solo di industrie che hanno già dichiarato lo stato di crisi e sono in attesa della mediazione del ministero dello Sviluppo economico, contiamo più di 300 imprese e 300 mila lavoratori a rischio. E poi c’è, non censito da nessuno, il triste elenco delle piccole e medie aziende che chiudono ogni giorno in tutta Italia e che per la maggior parte non godono nemmeno degli ammortizzatori sociali.

Quello che diamo nella tabella allegata è solo un piccolo spaccato, con le sole aziende del Lazio di maggiori dimensioni. C’è il colosso della farmaceutica Merck-Sharp&Dome, c’è l’Ideal Standard, ci sono la Schneider Electric e la Ritel di Rieti, ci sono gli ex campioni delle installazioni Sielte e Sirti. Non ci sono quelle di minori dimensioni, le imprese edili falcidiate dalla crisi, tutto l’indotto del farmaceutico e dell’information technology.

Il quadro fa venire i brividi con il suo doppio effetto letale: diretto su migliaia di famiglie sul lastrico che non arrivano a fine mese e indiretto sul calo dei consumi e degli investimenti, con conseguente avvitamento recessivo dell’intero sistema economico. I motivi economici dei 3/400 mila licenziamenti che verranno sono evidenti e la cura delle cause della malattia meriterebbe almeno lo stesso impegno che si sta mettendo nella cura degli effetti. Altrimenti è molto probabile che, mentre studiamo le terapie più efficaci, il malato muoia.

Di seguito, l’elenco delle maggiori aziende in crisi nel Lazio

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