Fiera di Roma: ok dalla Commissione alla riqualificazione

ex-fieradiroma-SLIDERLa delibera, che ora passa la vaglio dell’Assemblea capitolina, interessa una superficie di oltre 76 mila mq

ROMA – Il giorno tanto atteso da mesi è finalmente arrivato. La settimana scorsa la Commissione urbanistica del Comune di Roma ha dato il via libera alla variante sulla ex Fiera di Roma.  Si tratta del penultimo passaggio, che prelude all’arrivo della delibera in Assemblea capitolina, per un provvedimento atteso dalle imprese, sollecitato in particolare dalla Camera di Commercio che ha bisogno di questa operazione per sopperire all’ indebitamento per la realizzazione della Nuova Fiera. Il presidente della Cciaa, Giancarlo Cremonesi, ora, “si augura una rapida approvazione anche in consiglio comunale”.

Il provvedimento, com’è noto, interessa la vasta area nel settore sud della città, all’interno del GRA, sull’asse Roma- Fiumicino, che si estende su una superficie territoriale complessiva di 76.139 mq, di cui una parte, consistente, di proprietà dell’ex Fiera di Roma S.p.A., e l’altra di proprietà demaniale comunale. Questi numeri fanno capire come proprio in questa zona si giocherà nei prossimi mesi la più grande operazione immobiliare della Capitale.

Grazie alla variante approvata, sarà finalmente riqualificato e valorizzato il complesso immobiliare di via Colombo, ad oggi fermo ed improduttivo. Il modello, secondo l’Assessore all’Urbanistica Marco Corsini, dovrebbe puntare alla realizzazione di qualcosa di simile a “CityLife” a Milano, il quartiere storico della Fiera Campionaria, oggi in fase di realizzazione. Il quartiere è sempre stato al centro delle mire immobiliari dei sindaci che si sono alternati negli anni. L’ amministrazione Veltroni voleva farci la “Città dei bambini”: 288 mila metri cubi di residenziale di pregio, più una quota parte a negozi di vicinato ed uffici, e 10 mila metri quadri di servizio pubblico per l’ infanzia. Passati tre anni di silenzio, le linee-guida della delibera della giunta Alemanno hanno cancellato la “Città dei bambini”.  La volontà dell’attuale amministrazione capitolina è valorizzare e riqualificare le risorse e gli spazi esistenti adeguandoli alle esigenze in continua evoluzione della popolazione e rendendoli più accessibili.

In particolare, come si legge nelle Linee-Guida, gli interventi principali dovrebbero essere orientati alla strutturazione di un nuovo insediamento residenziale, dotato di attrezzature commerciali e servizi pubblici che aumentino la vivibilità del quartiere. Il tutto attraverso la demolizione dell’intero compendio esistente, riguardante anche gli edifici realizzati sulla fascia verde di proprietà demaniale.

Plaude all’approvazione della delibera il sindaco Alemanno. “Il testo licenziato dalla Commissione è già in Consiglio, e quindi da parte nostra c’è l’appello ai gruppi consiliari che venga approvato il prima possibile in modo da poter mettere in moto questo potente strumento finanziario”, ha dichiarato il primo cittadino. Aggiungendo che “c’è anche la possibilità di utilizzare le semplificazioni del Piano casa della Regione Lazio per accelerare l’iter di approvazione”. A sottolineare l’importanza di questa decisione sono stati anche il presidente della commissione Urbanistica di Roma Capitale, Marco Di Cosimo e il capogruppo Pdl di Roma Capitale, Luca Gramazio, per i quali “è importante che l’amministrazione sottragga al degrado questo quadrante della città per ridargli lustro e dignità”.

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