Ambiente, lo strano caso della Sogesid spa

PrestigiacomoSLIDERUna società in house del ministero nata venti anni fa con modeste funzioni e poi sommersa di incarichi

 

ROMA – E’ come nei videogiochi, ammazzi il drago ma ce ne sono altri cento che arrivano da tutte le parti e alla fine the game is over. Accade lo stesso nella pubblica amministrazione: per una Arcus che decidi di eliminare (ma bisogna poi vedere se ci riesci effettivamente), scopri ogni giorno una nuova creatura giuridica, dai lineamenti indefiniti, di cui non conoscevi neppure l’esistenza.

Prendete per esempio la Sogesid, una spa pubblica istituita nel ’93 che ha vivacchiato per un po’ di anni occupandosi di impianti idrici. A fine 2006 però avviene il gran salto: sempre posseduta al 100% dal ministero dell’Economia, viene trasformata in società in house del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e le sue competenze esplodono. Il ministro dell’epoca, Stefania Prestigiacomo, coglie la palla al balzo e nomina alla testa della società un suo concittadino, l’ex mastelliano e poi Pdl, Vincenzo Assenza.

Da quel momento infatti viene affidata a Sogesid una valanga di incarichi. Si va dall’assistenza tecnica nelle valutazioni di impatto ambientale alla definizione di interventi di messa in sicurezza e bonifica di siti contaminati, dalla redazione di piani di tutela delle acque al monitoraggio e alla vigilanza in materia di rifiuti. E non importa che molte di queste funzioni siano di competenza di altri organismi dello stesso Ministero, come l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra) o le Agenzie regionali per l’ambiente (Arpa). Si sorvola anche sul fatto che in molti casi la società svolge contemporaneamente compiti di progettazione esecutiva e direzione lavori in palese conflitto con le funzioni di controllo proprie del Ministero da cui dipende.

Ma la cosa che desta maggiori perplessità è quella denunciata dal quotidiano Italia Oggi, secondo cui nell’esecuzione degli incarichi svolti in nome e per conto del Ministero, la Sogesid si avvarrebbe per lo più di personale esterno. Solo nell’ultimo anno infatti le consulenze sono state 203 per un totale di 4,359 milioni di euro. Il dubbio che in questo modo si intenda di fatto sottrarsi ai vincoli e alle procedure delle leggi di contabilità dello Stato non sembra del tutto infondato.

Su questa bad practice comunque fioccano interrogazioni e interpellanze da varie parti politiche. L’ultima è quella dei deputati del Pd, prima firmataria Raffaella Mariani, che chiede al governo “se non ritenga necessario assumere iniziative per rivedere ruolo, competenze, risorse e quadro amministrativo della Sogesid spa in modo da garantire che il suo operato sia improntato alla massima trasparenza”.

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